Le immagini e il video raccolti dal Caffè documentano l’inizio di un’operazione destinata a cancellare dal panorama un punto di riferimento visibile da chilometri di distanza.
Gru e tir ai piedi del gigante
Il cantiere è ormai entrato nella sua fase più evidente.
Ai piedi della struttura sono comparsi mezzi specializzati, gigantesche gru e grossi camion incaricati di sostenere e trasportare le parti metalliche progressivamente smontate.
Non si tratta quindi più soltanto di un progetto scritto sulle carte: la trasformazione di Santa Palomba è fisicamente iniziata.
Il traliccio domina ancora l’orizzonte, ma attorno alla sua base il paesaggio è già cambiato.
Le operazioni richiedono cautela, personale specializzato e una gestione graduale delle enormi componenti d’acciaio.

Quasi un secolo di storia radiofonica
Il centro trasmittente di Santa Palomba entrò in funzione nel 1929, quando l’area ricadeva ancora interamente nel territorio di Roma.
Fu uno degli impianti radiofonici in onde medie più importanti d’Europa e arrivò a diffondere i programmi Rai ben oltre i confini italiani.
Nel corso del tempo il complesso ha ospitato più antenne e tralicci.
La torre principale, alta 186 metri, era già stata abbattuta nel giugno 2013.
Le strutture rimaste hanno continuato però a caratterizzare il panorama. Per questo è corretto parlare della fine di un sito con quasi cento anni di storia, senza attribuire automaticamente la stessa età all’antenna oggi interessata dai lavori.
Dalle onde medie al grande centro digitale
Il futuro dell’area è legato all’Hyperscale Data Center di Pomezia, presentato ufficialmente da Rai e Rai Way il 17 marzo 2026 dopo l’ottenimento del permesso di costruire.
Il campus sorgerà su circa 140mila metri quadrati e comprenderà quattro edifici indipendenti, con complessivi 16mila metri quadrati di sale destinate ai sistemi informatici.
La capacità prevista è di 35,2 megawatt, con possibilità di espansione. Rai Way ha annunciato che la struttura sarà alimentata da fonti rinnovabili.
È inoltre in corso l’iter per un impianto fotovoltaico iniziale da 5,5 megawatt. Il progetto ufficiale di Rai Way segna il passaggio dalle vecchie trasmissioni radiofoniche alla gestione dei dati e dei servizi cloud.
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Anche una nuova strada per Santa Palomba
La trasformazione comprende anche una nuova viabilità.
Nell’ambito degli accordi urbanistici, Rai Way dovrà cedere gratuitamente al Comune di Pomezia una porzione di terreno destinata alla realizzazione di una strada di collegamento, pensata per migliorare l’accesso al futuro polo tecnologico.
Ma il primo cambiamento sarà quello che tutti potranno vedere alzando gli occhi.
Quando il grande traliccio sarà scomparso, l’orizzonte di Santa Palomba non sarà più lo stesso.
Finirà così, pezzo dopo pezzo, l’epoca delle antenne che hanno portato la voce della radio italiana nel mondo.
Al loro posto nascerà una cittadella dei dati: un altro modo di trasmettere, custodire e far viaggiare informazioni.
Le “voci” verranno diffuse ora globalmente attraverso le nuove vie della fibra, via cavo o via satellite.
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