Il cantiere, destinato alla costruzione di uno spogliatoio per gli arbitri e al rifacimento dell’impermeabilizzazione del tetto, non è mai sbocciato in un cantiere.
La ristrutturazione non risulta cancellata definitivamente, ma l’avvio dei lavori viene rimandato senza una scadenza certa né una motivazione ufficiale.
Lavori affidati, poi arriva lo stop
Il progetto esecutivo era stato approvato il 9 giugno scorso. Meno di un mese dopo, il 6 luglio, il Comune di Ciampino aveva affidato i lavori alla Megea Costruzioni Srls, individuata attraverso la piattaforma elettronica utilizzata dall’ente.
Sembrava tutto pronto: progetto approvato, impresa scelta, risorse impegnate. Ma prima della consegna del cantiere sono arrivate nuove verifiche tecniche e, con esse, la decisione di fermare l’intera operazione.
Il 10 settembre il Comune di Ciampino ha così revocato l’affidamento.
L’impresa aveva presentato un ribasso del 3,5%, portando il quadro economico complessivo da 49.360 a 47.923 euro. Ora l’intera somma viene disimpegnata e torna nella disponibilità contabile dell’amministrazione.
Il problema scoperto dopo l’affidamento
La motivazione indicata nella Determina lascia aperto più di un interrogativo.
Quale problema in realtà sia stato scoperto non viene esattamente spiegato.
Riporta la Determina numero 1152:
“Successivamente all’affidamento e prima dell’avvio dell’esecuzione, nell’ambito delle ulteriori verifiche tecniche effettuate sullo stato dei luoghi e sulle condizioni necessarie alla realizzazione del nuovo spogliatoio arbitri, sono emerse esigenze di approfondimento e di revisione delle soluzioni progettuali precedentemente previste, tali da rendere necessario procedere a una rimodulazione dell’intervento e alla conseguente ridefinizione delle lavorazioni oggetto dell’affidamento”.
Le carte quindi non chiariscono se le difficoltà riguardino la costruzione del nuovo spogliatoio, la copertura del palazzetto oppure entrambe le opere. E resta inevitabile una domanda politica: perché queste criticità sono emerse soltanto dopo l’approvazione del progetto esecutivo e dopo l’affidamento dei lavori?
Un nuovo progetto, ma nessuna data
Il Comune di Ciampino annuncia che l’intervento verrà rimodulato e limitato alle sole opere considerate effettivamente realizzabili.
Serviranno quindi un nuovo progetto, una nuova approvazione e successivi provvedimenti per affidare nuovamente i lavori.
Nella Determina, però, non compare alcun calendario. Non viene ancora indicata una scadenza per la riprogettazione, non è fissata una data per il nuovo affidamento e di conseguenza non si sa quando potrà aprire il cantiere.
Lo slittamento è certo, mentre la sua durata rimane completamente indefinita.
Il palazzetto resta in attesa
L’intervento, va precisato, non riguardava la ristrutturazione completa del “Francesco Tarquini”. Le opere previste erano circoscritte al nuovo spogliatoio arbitrale e al rifacimento di una parte dell’impermeabilizzazione della copertura, presumibilmente necessario per risolvere problemi di tenuta e possibili infiltrazioni.
Il progetto era pronto, l’impresa era stata scelta e i soldi erano stati impegnati. Ora tutto torna al punto di partenza.
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