È quanto emerge dal Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, l’ultimo documento comunale che aggiorna tempi, costi e modalità previste per la realizzazione dell’intervento.
L’importanza della Cavea e della sua copertura
Il progetto riguarda la Cavea “Alberto Sordi”, lo spazio all’aperto già esistente nel Parco della Pace di Cava dei Selci, a un passo dall’Appia Nuova, in un’area molto frequentata e apprezzata dai cittadini di Marino e dei comuni limitrofi.
La cavea ha la tipica struttura a gradinate circolari (come un piccolo teatro romano moderno) ed è progettata per accogliere il pubblico durante gli spettacoli.
È il cuore culturale e sociale del Parco della Pace, un’area verde ricavata dall’ex scalo delle tramvie dei Castelli Romani.
Ospita regolarmente concerti, rassegne cinematografiche estive, spettacoli teatrali, manifestazioni civiche e feste dello sport o patronali.

L’obiettivo è coprire la struttura attuale per renderla utilizzabile anche durante i mesi più freddi e nelle giornate di maltempo.
Nel programma elettorale del sindaco Stefano Cecchi si parlava di una copertura di circa 2.200 metri quadrati, dotata di pannelli fotovoltaici capaci di alimentare i punti luce del parco, il centro anziani e il chiosco-bar.
Queste caratteristiche, tuttavia, appartengono ancora alla proposta politica originaria: non è stato rintracciato un progetto tecnico pubblico che ne confermi dimensioni, materiali e dotazioni definitive.
La gara prevista nel 2027
La novità principale riguarda il calendario. Nella programmazione 2024-2026 l’avvio dell’affidamento era indicato per il 2025. L’anno successivo era stato spostato al 2026. L’ultimo piano lo rinvia ancora, questa volta al 2027. Due anni di slittamento che allontanano inevitabilmente anche l’apertura del futuro cantiere.
Quella data, infatti, non indica la conclusione dei lavori né l’inaugurazione della nuova struttura. Il 2027 è soltanto l’anno nel quale il Comune di Marino prevede di avviare la procedura per scegliere il soggetto incaricato. Progettazione, autorizzazioni, esecuzione e collaudo dovranno venire dopo.
L’investimento sarà interamente privato
La scheda comunale mantiene invariato il costo complessivo di 1,2 milioni di euro, ma contiene un dettaglio decisivo: l’apporto di capitale privato è indicato al 100%.
La formula prescelta è quella del “contratto di disponibilità”, uno strumento attraverso il quale un operatore finanzia e realizza l’intervento, mettendolo poi a disposizione dell’amministrazione in cambio di un corrispettivo. Non è chiaro al momento in cosa possa consistere questo corrispettivo.
Il Comune di Marino, comunque, non dichiara di avere già accantonato 1,2 milioni nelle proprie casse.
Restano ancora da conoscere il possibile futuro canone (o altre forme di pagamento), la durata del rapporto con il privato, le spese di manutenzione e l’eventuale trasferimento finale dell’opera. Dettagli fondamentali per calcolare quanto l’operazione potrebbe costare realmente alla collettività nel corso degli anni.
Il progetto c’è, il cantiere ancora no
L’intervento conserva la priorità massima nella programmazione comunale ed è classificato come manutenzione straordinaria nel settore dei beni culturali.
Formalmente, quindi, non viene considerato un impianto sportivo, ma un’infrastruttura sociale destinata soprattutto alle attività culturali e agli spettacoli.
Alla data attuale non risultano pubblicati un CUP, un CIG, un bando di gara, un’aggiudicazione o un piano economico-finanziario dedicato alla copertura, tutti elementi fondamentali per vedere l’inizio dei lavori.
L’opera non è stata cancellata, ma resta ferma alla programmazione. Dopo i rinvii dal 2025 al 2027, la prova decisiva sarà l’apertura della procedura con cui il Comune di Marino dovrà trovare il privato disposto a finanziare e realizzare il nuovo tetto della Cavea.
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