L’atto, presentato dal consigliere comunale di maggioranza Alessandro Porzi, inserisce ufficialmente l’idea nel programma delle celebrazioni e apre alla fase di studio e progettazione.
Il testo della mozione
La mozione parte da un dato: Latina, pur essendo capoluogo di provincia, non ha una struttura museale dedicata al mare, elemento centrale nella storia economica e turistica del territorio.
L’atto approvato sottolinea come Foce Verde rappresenti
“uno dei poli turistici più rilevanti del litorale pontino”
e come il futuro Porto di Latina sia destinato a diventare un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della città.
Da qui la scelta di immaginare un museo che dialoghi con il porto, creando un sistema integrato culturale e turistico.
Nel documento si evidenzia che il Museo del Mare consentirebbe di
“conservare e tramandare le tradizioni marinare e le testimonianze storiche del rapporto tra Latina e il mare”.
Inoltre offrirebbe laboratori, percorsi didattici e spazi interattivi per scuole e visitatori. L’atto richiama anche la possibilità di accedere a fondi europei e nazionali dedicati alla cultura e al turismo blu.
Il Sì del Consiglio comunale
Con il voto favorevole dell’Aula – anche se erano 14 sì, due astenuti e ben 17 consiglieri assenti, tra cui la stessa sindaca Celentano – la Giunta viene ora impegnata ad avviare uno studio di fattibilità, a integrare il progetto nel quadro delle opere legate al Porto di Latina, ad attivare un tavolo tecnico con università, associazioni e operatori del settore, e a individuare i finanziamenti necessari.
La mozione definisce il museo come un’opera
“capace di lasciare un’eredità duratura alla città”.
L’approvazione segna il primo passo concreto verso un progetto che punta a rafforzare l’identità marittima di Latina e a trasformare Foce Verde in un polo culturale e turistico di riferimento per il litorale pontino.
Foce Verde, un progetto che si inserisce nella trasformazione del litorale
Per i cittadini di Latina il Museo del Mare potrebbe rappresentare anche un tassello di una trasformazione più ampia di Foce Verde, area al centro di diversi interventi pubblici.
La Regione Lazio ha infatti inserito Foce Verde nel Piano dei porti di interesse economico regionale, prevedendo un nuovo approdo a Latina e collegando l’infrastruttura alle prospettive di sviluppo della cosiddetta Blue Economy.
Il futuro museo, quindi, non nascerebbe in un contesto isolato. La zona è interessata anche dagli interventi per la protezione della costa tra Foce Verde e Capoportiere, un’opera dal valore complessivo di circa 6,49 milioni di euro, finanziata in larga parte con risorse ministeriali e con un contributo del Comune di Latina.
Nel 2025 Comune e Regione hanno sottoscritto l’accordo per procedere con l’attuazione dell’intervento.
Riqualificare e valorizzare
A questo si aggiunge il progetto di riqualificazione del lungomare tra Capoportiere e Foce Verde, finanziato con circa 442 mila euro dalla Regione e oltre 192 mila euro dal Comune. Nel 2026 sono stati inoltre illustrati gli interventi di manutenzione e valorizzazione dell’area.
Per Latina, dunque, il punto interessante sarà capire se il Museo del Mare riuscirà a diventare parte di un unico sistema di servizi, cultura e turismo sul litorale.
Un precedente, sul piano della valorizzazione della storia marittima, esiste già: l’Antiquarium del Procoio, nella zona di Borgo Sabotino, conserva infatti una sezione di archeologia marina con materiali provenienti dal relitto di Foce Verde.
Anche il vicino Museo Civico del Mare e della Costa “Marcello Zei” di Sabaudia testimonia come il patrimonio archeologico, naturalistico e marino possa essere trasformato in un percorso culturale rivolto a residenti e visitatori.
In quest’ottica, il progetto approvato dal Consiglio comunale potrebbe avere una caratteristica particolarmente interessante per Latina: raccontare non soltanto il mare di oggi, ma il rapporto storico tra la città, la bonifica, la costa, la navigazione e il territorio pontino, inserendolo all’interno della trasformazione che dovrebbe interessare Foce Verde nei prossimi anni.
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