Mentre si gioisce per la cancellazione (almeno per un anno) del bollo auto, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica potrebbe aumentare di oltre il 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Aumenti che poi resterebbero attivi almeno finché non si torna a una situazione internazionale meno caotica.
La politica scellerata alla base degli aumenti
Alla base di questi aumenti ci sono politiche scellerate. Come quelle aggressive di Russia e Stati Uniti. Ma anche l’Italia ha le sue colpe avendo negli ultimi anni fortemente ridotto gli investimenti sulle fonti rinnovabili.
L’Italia oggi è troppo dipendente dagli approvvigionamenti esteri, che risentono fortemente delle tensioni internazionali.
Il gas in Italia viene utilizzato non solo per il riscaldamento, ma anche per produrre elettricità. Nel 2026 il gas alimenta quasi la metà della produzione elettrica italiana. Per questo quando aumenta il costo del gas, in Italia aumenta pure quello dell’energia elettrica.
L’Europa ha prima ridotto fortemente le forniture di gas dalla Russia, poi si è trovata ad acquistarlo sul mercato statunitense a prezzi più alti e contemporaneamente a non essere più rifornita dai paesi arabi a causa del blocco nello stretto di Hormuz.
Inoltre dobbiamo considerare che il gas che è in vendita sul mercato mondiale, ora, l’Europa se lo deve litigare con le potenze asiatiche, sempre più aggressive economicamente.
Eppure avremmo potuto evitare queste criticità. Basta guardare alla Spagna, che negli ultimi anni ha puntato fortemente nel fotovoltaico e nell’eolico, Nel 2025 la Spagna ha prodotto il 56,6% della propria energia elettrica da queste fonti rinnovabili e oggi sente assai meno la pressione dei prezzi del gas.
I prezzi di gas e luce a Roma e Latina
A Latina la spesa media stimata arriva a 814 euro, con un incremento del 34,9%.
A Roma la spesa media stimata è di 752 euro, in aumento del 34,7%.
Sono le stime elaborate da Facile.it sulla base dell’andamento atteso dei prezzi dell’energia.
Il dato riguarda una previsione e non un aumento già stabilito nelle bollette.
Si tratta di uno scenario che potrebbe pesare sui bilanci familiari proprio nei mesi in cui, con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, aumentano i consumi di gas per il riscaldamento.
La percentuale di crescita è quindi molto simile nelle due province. A fare la differenza è soprattutto il livello della spesa complessiva stimata.
In termini semplici, se la previsione dovesse essere confermata, il conto energetico degli ultimi quattro mesi dell’anno nelle due province laziali potrebbe risultare più pesante di circa un terzo rispetto a quello dello scorso anno.
Anche in questo caso si tratta di una stima. La cifra effettivamente pagata da ciascuna famiglia dipenderà dai consumi e dalle condizioni economiche del contratto sottoscritto con il proprio fornitore.
La classifica delle province laziali
Roma e Latina si collocano nella parte alta della graduatoria regionale, ma non sono le province con la spesa prevista maggiore.
Il primato spetta a Frosinone, dove tra settembre e dicembre la spesa potrebbe arrivare a 839 euro, con un aumento del 35,7%.
Latina è seconda con 814 euro. Seguono Roma con 752 euro e Rieti con 747 euro. Chiude Viterbo, con una spesa stimata di 729 euro.
Dal punto di vista degli aumenti percentuali, invece, la graduatoria è leggermente diversa. Frosinone registra il rialzo più alto, mentre Viterbo quello più contenuto.
Ecco la tabella in ordine di chi ha maggiori aumenti percentuali previsti.
| Provincia | Spesa luce e gas set-dic 2026 |
Aumento rispetto a set-dic 2025 |
|---|---|---|
| Frosinone | 839 € | +35,7% |
| Rieti | 747 € | +35,3% |
| Latina | 814 € | +34,9% |
| Roma | 752 € | +34,7% |
| Viterbo | 729 € | +34,5% |
Fonte: elaborazione su dati Facile.it. Valori stimati.
Perché le bollette potrebbero aumentare
Alla base della previsione ci sono soprattutto le prospettive sui prezzi all’ingrosso dell’energia.
Facile.it ha utilizzato i prezzi forward elaborati da EEX e aggiornati al 25 agosto 2026, ipotizzando una famiglia tipo del mercato libero con una tariffa indicizzata, consumi annui di 2.000 kWh di elettricità e 1.100 Smc di gas.
Secondo l’analisi, la componente più esposta ai rincari sarebbe il gas. A livello nazionale, la spesa prevista tra settembre e dicembre raggiungerebbe circa 709 euro, con un aumento del 43% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Per l’elettricità la previsione è invece di circa 273 euro, con un incremento del 27%.
La differenza è particolarmente importante per i mesi autunnali e invernali. Con l’abbassamento delle temperature, infatti, il consumo di gas può aumentare sensibilmente nelle abitazioni dotate di riscaldamento autonomo.
Il quadro nazionale conferma la pressione sull’energia
Il possibile aumento delle bollette si inserisce in un quadro più generale di crescita dei prezzi dell’energia.
I dati ISTAT di agosto 2026 hanno evidenziato un aumento annuo del 17% per gli energetici non regolamentati e del 18,6% per quelli regolamentati. L’energia continua quindi a rappresentare una delle componenti più dinamiche dell’inflazione.
Anche i dati sui consumi elettrici raccontano una situazione caratterizzata da una domanda elevata. A luglio Terna ha registrato consumi nazionali per 32,5 TWh, il valore più alto mai raggiunto in Italia nel mese di luglio. L’aumento rispetto a luglio 2025 è stato dell’8,3%.
Le alte temperature estive hanno avuto un ruolo importante. L’utilizzo dei condizionatori ha infatti contribuito a far crescere la domanda di elettricità.
Il gas resta l’elemento da monitorare
Per le famiglie di Roma e soprattutto per quelle della provincia di Latina, l’andamento del gas sarà uno degli elementi da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.
Il prezzo della materia prima viene influenzato dalle quotazioni dei mercati all’ingrosso. A questo si aggiungono le altre componenti che compongono la bolletta finale.
ARERA ha comunicato che ad agosto 2026 il prezzo della materia prima gas nel Servizio di tutela della vulnerabilità è salito a 64,15 euro per MWh. Per l’utente tipo la spesa complessiva è aumentata del 6,9% rispetto a luglio.
L’Autorità ha inoltre previsto una riduzione del 15% della componente CRVI relativa al trasporto del gas per il periodo compreso tra ottobre 2026 e settembre 2027. La misura è stata adottata anche con l’obiettivo di attenuare l’impatto della volatilità dei mercati sulle bollette.
Attenzione al tipo di contratto
Uno degli elementi da controllare è la tipologia di offerta scelta dal consumatore.
Con un contratto a prezzo indicizzato, il costo della componente energia può seguire l’andamento dei mercati all’ingrosso. Questo significa che eventuali aumenti delle quotazioni possono riflettersi sulla spesa sostenuta dalla famiglia.
Con un’offerta a prezzo fisso, invece, il prezzo della componente energia viene mantenuto invariato per il periodo previsto dal contratto, anche se restano soggette a variazione le componenti della bolletta che dipendono dalla regolazione o da altri fattori.
Per questo motivo, davanti alla prospettiva di nuovi rincari, può essere utile controllare le condizioni economiche della propria fornitura e verificare i consumi degli ultimi mesi.
Per Roma e Latina un autunno da tenere sotto controllo
Il dato che emerge dall’analisi è quindi quello dunque di una possibile crescita significativa della spesa energetica proprio nel periodo dell’anno in cui le famiglie iniziano a utilizzare maggiormente il riscaldamento.
Le province di Roma e Latina registrano un aumento superiore al 34% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La cifra finale, però, dipenderà dall’andamento effettivo dei prezzi nei prossimi mesi.
Le stime di Facile.it non rappresentano dunque una tariffa che sarà automaticamente applicata a tutte le famiglie, ma uno scenario costruito sulla base delle quotazioni attese e di un determinato profilo di consumo.
Per i consumatori romani e pontini, il prossimo autunno sarà quindi importante soprattutto monitorare l’evoluzione dei prezzi del gas e dell’elettricità, verificare le condizioni del proprio contratto e tenere sotto controllo i consumi.
Il rischio di una nuova pressione sui bilanci familiari, secondo le previsioni disponibili, riguarda infatti soprattutto i mesi compresi tra settembre e dicembre.



















