La proposta è stata inserita nel percorso di programmazione del dimensionamento scolastico per l’anno 2027/2028 e dovrà ora essere trasmessa alla Provincia di Latina, cui spetta la programmazione della rete scolastica provinciale.
La richiesta di mantenere l’attuale rete scolastica
Il Servizio Pubblica Istruzione del Comune di Latina aveva già partecipato alla consultazione avviata dalla Regione Lazio sulle linee guida per il dimensionamento scolastico 2027/2028, chiedendo di mantenere lo status quo e, contestualmente, chew la Regione riesaminasse l’accorpamento tra l’Istituto Comprensivo Fabiano e l’Istituto Comprensivo Don Milani.
L’Amministrazione di Latina ha motivato la richiesta con l’esigenza di garantire una maggiore stabilità dal punto di vista educativo, didattico e organizzativo.
La questione torna ora formalmente all’attenzione della Provincia nell’ambito della procedura per la definizione del prossimo piano di dimensionamento.
La Regione Lazio ha infatti approvato con la DGR n. 765 del 10 settembre 2026 le nuove linee guida per la programmazione della rete scolastica relativa all’anno 2027/2028.
Il percorso prevede il coinvolgimento dei Comuni, della Provincia, delle istituzioni scolastiche e degli altri soggetti interessati.
Fabiano e Don Milani, la richiesta di tornare alle due autonomie
Il punto centrale della proposta riguarda la situazione creatasi con l’accorpamento disposto per l’anno scolastico 2025/2026 tra l’IC Fabiano e l’IC Don Milani.
I due istituti, sottolinea l’Amministrazione, fanno riferimento a territori differenti e distanti: il primo è collocato a Borgo Sabotino, mentre il secondo si trova nel centro urbano di Latina.
Per il Comune di Latina questa caratteristica rappresenta uno degli elementi da considerare nella valutazione dell’assetto organizzativo. La proposta è quindi quella di ricostituire le due istituzioni scolastiche come autonomie separate a partire dal 2027/2028.
La deliberazione richiama, a sostegno della richiesta, anche uno dei criteri contenuti nelle nuove linee guida regionali.
In caso di accorpamento di istituzioni scolastiche o di loro plessi, infatti, il documento regionale stabilisce che occorre considerare la sostenibilità logistica e organizzativa dell’operazione e che le scuole o i plessi coinvolti dovrebbero essere, preferibilmente, collocati nella stessa area territoriale.
Il Comune ritiene che questo criterio debba essere valutato anche nel caso dei due istituti comprensivi di Latina.
Il precedente ricorso in tribunale
La richiesta di rivedere l’accorpamento arriva dopo un precedente tentativo dell’Amministrazione comunale di contestare il provvedimento.
Il Comune aveva infatti presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Latina contro il piano regionale di dimensionamento che aveva stabilito l’accorpamento dell’IC Fabiano e dell’IC Don Milani per l’anno scolastico 2025/2026.
Il ricorso era stato autorizzato con deliberazione della Giunta comunale n. 39 del 27 febbraio 2025.
L’iniziativa giudiziaria, tuttavia, non aveva avuto esito favorevole per l’Amministrazione, come ricordato nell’atto, a seguito dell’ordinanza del TAR Latina n. 64/2025.
Con la nuova procedura di dimensionamento, il Comune di Latina sceglie quindi di riproporre la questione all’interno del procedimento amministrativo che porterà alla definizione della rete scolastica per il 2027/2028.
Gli istituti hanno espresso parere sul dimensionamento
Nell’ambito della consultazione avviata dal Comune, il Servizio Pubblica Istruzione ha chiesto ai dirigenti scolastici di tutti gli istituti comprensivi e del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) di trasmettere i verbali dei rispettivi Consigli d’Istituto contenenti i pareri sul dimensionamento per il prossimo anno scolastico.
Alla scadenza fissata sono arrivati quattro verbali, relativi all’IC Gianni Rodari, IC Aldo Manuzio, IC Giovanni Cena e IC Giuseppe Giuliano.
Secondo quanto riportato nella deliberazione, tutti e quattro i Consigli d’Istituto hanno espresso l’indicazione di mantenere lo status quo, senza modificare l’attuale dimensionamento scolastico.
Il Comune di Latina intende quindi trasmettere alla Provincia questi pareri, considerandoli nell’ambito della proposta complessiva sulla rete scolastica cittadina.
Nessuna modifica per gli altri istituti
La posizione dell’Amministrazione comunale non prevede una revisione generalizzata della rete scolastica di Latina.
La proposta è infatti quella di non modificare l’attuale dimensionamento, tenendo conto anche del numero di iscritti dei singoli istituti comprensivi e dei criteri indicati dalla Regione Lazio nelle linee guida approvate a settembre.
L’unica modifica richiesta riguarda dunque l’assetto di Fabiano e Don Milani, per i quali viene proposta la ricostituzione delle due autonomie separate.
L’Amministrazione ritiene che questa soluzione possa assicurare una maggiore stabilità sul piano educativo e didattico e una gestione organizzativa più coerente con le caratteristiche dei territori serviti dalle due scuole.
Il percorso passa ora dalla Provincia
La proposta del Comune di Latina si inserisce in un iter che coinvolge diversi livelli istituzionali. La Provincia di Latina ha fissato al 21 settembre 2026 il termine per la trasmissione da parte dei Comuni delle proposte di dimensionamento scolastico.
Sarà ora la Provincia, nell’ambito delle proprie competenze di programmazione della rete scolastica, a predisporre il piano provinciale da sottoporre successivamente alla Regione Lazio.
La Direzione regionale competente dovrà elaborare una prima proposta di piano regionale sulla base dei piani provinciali e metropolitano.
Il documento dovrà essere trasmesso entro il 16 ottobre alla Conferenza regionale permanente per l’istruzione.
La Giunta regionale dovrà poi approvare la proposta definitiva del Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2027/2028 entro il 30 ottobre 2026.
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