Le spettacolari immagini delle operazioni subacquee mostrano il momento in cui il monumento viene accompagnato sul fondo del mare dai sommozzatori del Corpo.
Un intervento quindi complesso e suggestivo, che lega simbolicamente la storia della Scuola alle acque del golfo.
La cerimonia per San Matteo a Roma
Il significato dell’iniziativa è stato richiamato anche ieri, 21 settembre, a Roma, dove si è svolta la messa celebrativa in onore di San Matteo, Patrono della Guardia di Finanza.
La funzione è stata celebrata nell’Arcibasilica di San Giovanni in Laterano. A presiederla è stato l’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, Gian Franco Saba.
Alla celebrazione hanno partecipato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro. Presenti anche numerose autorità civili, religiose e militari.

La ricorrenza di quest’anno è stata accompagnata da un appuntamento particolare. Pochi giorni prima, il 18 settembre, a Gaeta, era stata infatti portata a termine la deposizione di una statua dedicata al Santo nelle acque del golfo.
La statua di San Matteo nei fondali di Gaeta
L’opera è una statua in bronzo alta quasi tre metri. È stata collocata a una profondità di circa 15 metri, all’interno dell’area marina protetta del Parco Regionale di Monte Orlando.
La scelta del luogo non è casuale. L’installazione è infatti inserita nel programma delle celebrazioni per il centenario della Scuola Nautica della Guardia di Finanza.
La Scuola rappresenta uno dei principali centri di formazione del contingente marittimo del Corpo. La posa della statua nelle acque di Gaeta diventa così un elemento simbolico del rapporto tra l’istituto e il mare.
Il monumento resterà sui fondali a protezione dei militari e della comunità locale. Una presenza permanente nelle acque del golfo, legata alla storia della Scuola e alla sua attività formativa.
Le operazioni dei sommozzatori
Le immagini più spettacolari della cerimonia arrivano proprio dalle fasi della deposizione.
Il posizionamento della statua ha richiesto un intervento subacqueo complesso. A occuparsene sono stati i sommozzatori della Scuola Nautica della Guardia di Finanza.
Gli operatori hanno accompagnato la grande statua di bronzo fino al punto individuato per l’installazione. Alle operazioni hanno partecipato anche i mezzi navali della Stazione Navale di addestramento.
La statua, sospesa nell’acqua è stata progressivamente accompagnata verso il fondale. I sommozzatori hanno operato intorno all’opera per guidarne la discesa e assicurare il corretto posizionamento.



Dietro la cerimonia e il valore simbolico dell’installazione c’è infatti un’operazione che ha richiesto preparazione, coordinamento e competenze specialistiche.
Un’opera realizzata con la tecnica della cera persa
La statua è stata realizzata in bronzo attraverso la millenaria tecnica della fusione a cera persa.
L’opera porta la firma dell’artista Ruggiero Di Lollo. Le dimensioni del monumento hanno reso particolarmente significativa anche la fase di movimentazione e di collocazione sul fondale.
La scelta del bronzo e della tecnica tradizionale di fusione contribuiscono inoltre a dare alla statua una caratteristica adatta alla sua collocazione permanente in ambiente subacqueo.
La benedizione e la corona di fiori
La cerimonia a Gaeta ha raggiunto il momento centrale con la benedizione della statua.
A impartirla è stato l’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari. Alla benedizione è seguita la deposizione di una corona di fiori alla base della statua di San Matteo.
Il rito ha accompagnato così la conclusione delle operazioni di installazione. La presenza della statua sul fondale è stata inserita nel programma delle celebrazioni per il centenario della Scuola Nautica.
Il legame tra San Matteo, la Scuola Nautica e il mare
La collocazione della statua a 15 metri di profondità rappresenta soprattutto un legame simbolico.
San Matteo, Patrono della Guardia di Finanza, viene così posto nelle acque che fanno da scenario all’attività della Scuola Nautica. Un luogo nel quale generazioni di militari vengono formate per il servizio in mare.
Il monumento diventa quindi parte integrante del paesaggio subacqueo del golfo di Gaeta. La sua presenza richiama la storia della Scuola e il ruolo del personale impegnato nelle attività marittime del Corpo.
La deposizione nei fondali aggiunge inoltre un elemento particolare alle celebrazioni per i cento anni della Scuola. Non una semplice installazione commemorativa, ma un’opera destinata a rimanere nel luogo scelto per la cerimonia.
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