Nemi sarà infatti tra i borghi italiani protagonisti della Caccia ai Tesori Arancioni 2026, l’iniziativa organizzata dal Touring Club Italiano che domenica 4 ottobre coinvolgerà contemporaneamente oltre 100 località Bandiera Arancione in tutta Italia.
Il borgo dei Castelli Romani parteciperà alla settima edizione dell’evento con un percorso pensato per accompagnare residenti e visitatori alla scoperta del territorio attraverso indizi, racconti e tappe nel centro storico. Un modo diverso per conoscere Nemi, andando oltre i luoghi più conosciuti e arrivando anche negli angoli meno visibili del paese.
Nemi tra i borghi Bandiera Arancione
La Caccia ai Tesori Arancioni nasce con l’obiettivo di valorizzare l’identità dei piccoli borghi italiani. Per una giornata, i partecipanti diventano esploratori del territorio. Le squadre seguono una serie di indizi e affrontano un percorso articolato in più tappe.
Nemi prenderà parte all’iniziativa insieme agli altri borghi italiani che hanno ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il riconoscimento della Bandiera Arancione viene assegnato alle località considerate capaci di distinguersi per qualità dell’accoglienza, tutela dell’ambiente e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.
L’appuntamento del 4 ottobre offrirà quindi anche l’occasione per raccontare Nemi attraverso una prospettiva diversa. Non una semplice visita turistica, ma un itinerario costruito attorno alla curiosità e alla partecipazione.
A Nemi la Caccia ai Tesori Arancioni partirà da piazza Roma
A Nemi la Caccia ai Tesori Arancioni prenderà il via da Piazza Roma, punto di partenza dal quale le squadre riceveranno gli indizi necessari per affrontare il percorso.
Da qui inizierà una ricerca che porterà i partecipanti tra monumenti, piazze e racconti legati al territorio. L’obiettivo sarà risolvere gli indizi e raggiungere le diverse tappe, scoprendo nel frattempo aspetti della storia e dell’identità del borgo.
La formula è pensata per coinvolgere persone di età diverse. La manifestazione è infatti aperta sia agli adulti sia ai bambini. La dimensione del gioco diventa così uno strumento per avvicinare il pubblico al patrimonio locale.
Per Nemi si tratta anche di un’occasione per mettere in evidenza quei luoghi che spesso possono rimanere fuori dai tradizionali itinerari di visita. La Caccia punta infatti proprio sulla scoperta, chiedendo ai partecipanti di osservare il paese con attenzione e di lasciarsi guidare dagli indizi.
L’appuntamento in Piazza Roma per i partecipanti è dalle 13.00 alle 18.00. L’orario di chiusura riportato è quello entro cui le squadre dovranno aver terminato il percorso, la cui durata è stimata in circa 3 ore.

Un viaggio alla scoperta dei luoghi nascosti
Il percorso nemorense sarà dedicato alla conoscenza del territorio. Le squadre dovranno muoversi tra le diverse tappe seguendo gli indizi e ricostruendo, passo dopo passo, il filo del racconto.
La formula scelta dal Touring Club Italiano permette ai singoli borghi di costruire un’esperienza legata alle proprie caratteristiche. Per questo la stessa manifestazione assume forme differenti a seconda della località.
A Nemi il percorso sarà incentrato sui luoghi e sui racconti del borgo. La Caccia diventa così un modo per mettere in relazione patrimonio e comunità, trasformando la visita in un’esperienza condivisa.
Il pubblico non sarà chiamato soltanto a osservare. Dovrà cercare, interpretare gli indizi e raggiungere le varie destinazioni. La conoscenza del territorio passa quindi attraverso un’attività dinamica, pensata per coinvolgere anche chi visita Nemi per la prima volta.
Le novità dell’edizione 2026
La settima edizione della Caccia ai Tesori Arancioni introduce anche alcune novità. Tra queste c’è un passaporto, che sarà consegnato ai partecipanti al termine del percorso.
Il documento potrà essere timbrato anche negli anni successivi, diventando una sorta di testimonianza delle partecipazioni alla manifestazione. A questo si aggiunge una sacca zaino riservata alle squadre iscritte.
Sono elementi che accompagnano la formula tradizionale della Caccia e che puntano a creare un legame tra le diverse edizioni dell’iniziativa.
La manifestazione si svolgerà nello stesso giorno in oltre 100 borghi Bandiera Arancione, creando una grande iniziativa nazionale dedicata ai piccoli centri.
Un evento pensato anche per le famiglie
La Caccia ai Tesori Arancioni è aperta ad adulti e bambini. La dimensione familiare rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa.
Il gioco permette di affrontare la visita del borgo in maniera più partecipata. I bambini possono seguire gli indizi insieme agli adulti e scoprire monumenti, piazze e storie locali attraverso un’attività che richiede attenzione e collaborazione.
Anche per Nemi l’appuntamento può quindi rappresentare un’opportunità per coinvolgere pubblici differenti. Residenti, famiglie e visitatori potranno percorrere insieme le strade del centro e confrontarsi nella ricerca delle soluzioni.
Il patrimonio storico e culturale diventa così parte integrante del gioco.
Iscrizioni e posti limitati
I posti per partecipare alla Caccia ai Tesori Arancioni sono limitati. Per prendere parte all’appuntamento di Nemi è necessario iscrivere la propria squadra attraverso il sito ufficiale tesori.bandierearancioni.it.
Ogni squadra può avere fino a 6 partecipanti. I bambini fino a 6 anni possono partecipare senza essere conteggiati.
Al termine, ogni squadra riceverà l’esclusiva sacca zaino e il passaporto da timbrare per testimoniare la partecipazione.
La manifestazione prevede un contributo di partecipazione, che va da un minimo di 5 euro a persona ad un massimo a propria discrezione. Le somme raccolte saranno destinate ai progetti del Touring Club Italiano e alle attività attraverso cui la Fondazione sostiene i piccoli centri delle aree interne italiane.
L’iniziativa si inserisce infatti in un progetto più ampio di valorizzazione dei territori. La Caccia non punta soltanto a portare visitatori nei borghi durante una giornata, ma a promuovere una conoscenza più attenta delle comunità e del patrimonio locale.
I borghi Bandiera Arancione
Il Touring Club Italiano ha assegnato ad oggi 308 Bandiere Arancioni, che rappresentano l’8% delle oltre 3.600 candidature analizzate
Possono fregiarsi della Bandiera Arancione quei borghi dove la qualità dell’accoglienza, la tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica. Piccoli centri che accolgono i viaggiatori grazie a comunità ospitali che, con impegno ed entusiasmo, mantengono vive le tradizioni, tutelano il patrimonio locale e animano i territori attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni.
Ad oggi il Lazio conta 27 località Bandiera Arancione: Arpino (FR), Atina (FR), Bassano in Teverina (VT), Bassiano (LT), Bolsena (VT), Bomarzo (VT), Calcata (VT), Campodimele (LT), Casperia (RM), Castro dei Volsci (FR), Collepardo (FR), Fossanova (LT), Guarcino (FR), Labro (RI), Leonessa (RI), Nemi (RM), Picinisco (FR), Prossedi (LT), San Donato Val di Comino (FR), Sermoneta (LT), Subiaco (RM), Sutri (VT), Trevignano Romano (RM), Trevi nel Lazio (FR), Tuscania (VT), Vico nel Lazio (FR), Vitorchiano (VT).
Nemi è l’unico borgo del Lazio che parteciperà a questa edizione della Caccia ai Tesori Arancioni, un’occasione unica per conoscere il borgo e il territorio giocando.
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