La decisione arriva dopo un riesame dell’atto, dal quale sono emersi profili di illegittimità legati alla competenza della Giunta e alla possibilità di disporre la prosecuzione del precedente appalto nelle more della nuova procedura.
Annullata la delibera del 8 settembre
Il provvedimento cancellato è la deliberazione della Giunta comunale numero 233 dell’8 settembre 2026, con la quale l’Amministrazione di Ardea aveva affrontato la situazione determinatasi con la scadenza dell’appalto del servizio mensa.
L’atto prevedeva, per il periodo necessario all’espletamento della nuova gara, un incremento del costo del pasto fino a 5,50 euro oltre Iva al 4%.
Contestualmente, la Giunta aveva espresso l’intenzione di consentire la continuazione del servizio da parte del gestore uscente, Serenissima Ristorazione Spa, così da garantire la continuità della refezione con l’avvio dell’anno scolastico.
Ora quella decisione viene formalmente annullata.
Il riesame e i problemi di competenza
La nuova deliberazione spiega che, durante il riesame d’ufficio della precedente decisione, sono emersi
“vizi di legittimità relativi alla competenza degli organi dell’Ente”.
Il punto riguarda la distinzione tra le funzioni politiche della Giunta e quelle gestionali attribuite ai dirigenti.
Secondo quanto riportato nell’atto, le procedure di gara, la stipula dei contratti, gli impegni di spesa e le decisioni relative all’esecuzione e all’eventuale proroga degli appalti rientrano infatti nelle competenze della dirigenza.
Alla Giunta spettano invece le funzioni di indirizzo politico-amministrativo. È proprio questa distinzione che ha portato l’Amministrazione a riconsiderare la deliberazione dell’8 settembre e a procedere con il suo annullamento in autotutela.
A questo punto ci sono un paio di domande a cui bisognerebbe dare risposta:
il segretario comunale non aveva visto la delibera?
E perché chi ha istruito la pratica ha fatto assumere alla parte politica una decisione che non gli competeva?
Anche la proroga del servizio aveva problemi
C’è poi un secondo elemento alla base della decisione.
La precedente deliberazione prendeva atto della scadenza dell’appalto e prevedeva, di fatto, la prosecuzione del servizio da parte dell’operatore uscente, con una modifica del prezzo unitario per il periodo necessario a completare la nuova gara.
La nuova delibera evidenzia però che una simile soluzione, dopo la scadenza dell’appalto, può entrare in contrasto con i principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento previsti dalla disciplina sugli appalti pubblici.
In altre parole, il Comune di Ardea ha riconosciuto che non era sufficiente individuare una soluzione temporanea per garantire la continuità della mensa: la modalità con cui quella prosecuzione veniva disposta doveva essere compatibile con le regole che disciplinano gli affidamenti pubblici.
Cosa succede ora alla mensa scolastica
L’annullamento della delibera non coincide, di per sé, con una nuova determinazione sul costo effettivamente sostenuto dalle famiglie.
Il provvedimento riguarda infatti la cancellazione dell’atto dell’8 settembre e non stabilisce nel testo riportato una nuova tariffa per gli utenti.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché la precedente delibera aveva lasciato aperti diversi interrogativi proprio sul costo della mensa per le famiglie.
L’importo di 5,50 euro oltre Iva era stato indicato come “costo del pasto previsto per il servizio di refezione scolastica”, ma non veniva chiarito se l’incremento sarebbe stato interamente trasferito agli utenti, sostenuto dal Comune di Ardea oppure distribuito tra amministrazione e famiglie.
Con l’annullamento della delibera, quindi, anche quel riferimento al nuovo costo del pasto viene meno insieme all’atto che lo aveva stabilito.
Il problema da risolvere subito
Sul tavolo rimane la necessità di procedere con il nuovo affidamento del servizio di refezione scolastica.
È proprio la scadenza del precedente appalto ad aver determinato la situazione che l’Amministrazione aveva cercato di affrontare con la delibera poi annullata.
L’argomento sarà affrontato nel Consiglio comunale convocato per martedì 29 settembre.
La nuova gara dovrà dunque individuare il gestore del servizio per il futuro, mentre l’ente dovrà definire attraverso gli strumenti amministrativi appropriati come assicurare la continuità della mensa nel periodo necessario alla conclusione della procedura.
Il precedente sistema dei costi
La vicenda dell’aumento si inserisce in un quadro di precedenti modifiche agli importi collegati al servizio mensa.
Nel novembre 2023 il Comune di Ardea aveva confermato un contributo di 1 euro, Iva inclusa, per ciascun pasto negli anni 2024-2026. Successivamente, con una deliberazione del 7 ottobre 2025, il contributo era stato portato a 1,24 euro Iva inclusa a pasto per gli anni 2025-2026.
La delibera dell’8 settembre aveva introdotto il riferimento ai 5,50 euro oltre Iva, ma senza definire direttamente, nel testo, quale sarebbe stata la quota finale a carico delle famiglie.
Ora quel provvedimento è stato annullato e sarà necessario attendere i successivi atti amministrativi per capire quale sarà il quadro applicato al servizio mensa scolastica.
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