L’ordinanza, la numero 15 del 18 settembre 2026, dispone una serie di interventi finalizzati alla tutela della pubblica e privata incolumità e prevede anche l’adozione immediata di opere provvisionali per ridurre i rischi legati alla situazione strutturale rilevata.
La segnalazione e l’intervento dopo quattro mesi
Il dato temporale è uno degli elementi che caratterizzano la vicenda: dalla segnalazione della situazione fino all’adozione dell’ordinanza sono trascorsi circa quattro mesi.
Solo con il provvedimento del 18 settembre l’Ufficio Urbanistica ha formalizzato quindi gli interventi necessari per affrontare le criticità riscontrate nell’area di via Goldoni, una zona frequentata quotidianamente da residenti e utenti dell’ufficio postale, oltre che dai clienti delle attività commerciali presenti nell’edificio.
L’ordinanza nasce dalla necessità, indicata espressamente dall’amministrazione, di tutelare la “pubblica e privata incolumità”. Il Comune ha quindi ritenuto necessario imporre ai proprietari dell’immobile e agli aventi causa o diritto una serie di interventi per eliminare le condizioni di rischio.
Scalinata e rampa per disabili nel mirino
Il provvedimento riguarda in particolare la scalinata e la rampa destinata alle persone con disabilità che si trovano davanti all’ufficio postale e ai locali commerciali di Via Goldoni a Lavinio Stazione.
L’obiettivo è il ripristino e la messa in sicurezza della scalinata, insieme all’adeguamento della rampa, intervenendo sulle criticità che hanno portato il Comune ad adottare l’ordinanza.
Non si tratta dunque soltanto di un intervento di manutenzione ordinaria: nel provvedimento viene richiamata una situazione di “instabilità strutturale”, considerata tale da richiedere anche misure temporanee nell’attesa che vengano completati gli interventi prescritti.
Proprio per questo motivo, l’ordinanza stabilisce che, nelle more dell’adozione dei provvedimenti richiesti, vengano predisposte
“idonee opere provvisionali per scongiurare eventuali e ulteriori rischi dovuti alla instabilità strutturale rilevata”.
Si tratta della parte più immediata del provvedimento: prima ancora del completamento degli interventi definitivi, dovranno essere adottate misure in grado di ridurre il rischio e mettere in sicurezza l’area.
Una relazione tecnica entro dieci giorni dalla fine dei lavori
Al termine di tutti gli interventi, i destinatari dell’ordinanza dovranno presentare una relazione tecnica descrittiva.
Il documento dovrà essere consegnato in duplice copia, una alla U.O. Territorio ed Espropri e una al Comando di Polizia Locale, entro un termine massimo di dieci giorni dalla conclusione dei lavori.
La relazione dovrà comprovare l’esecuzione degli interventi e la “totale osservanza degli adempimenti imposti con l’ordinanza”, oltre alla cessazione dello stato di pericolo.
L’ordinanza contiene anche un richiamo preciso alle responsabilità. Il Comune di Anzio avverte che ogni responsabilità civile e penale per eventuali danni a persone o cose derivanti dall’inosservanza del provvedimento sarà “a totale carico dei proprietari dell’immobile e/o degli aventi causa o diritto sul medesimo”.
A verificare il rispetto del provvedimento saranno il Comando di Polizia Locale.
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