Sono aree particolari, dove sono già presenti impianti per la telefonia mobile e verosimilmente lì resteranno per i prossimi 30 anni.
Non si tratta, dunque, della costruzione annunciata di tre nuovi tralicci, ma della valorizzazione economica di spazi comunali dove le antenne sono già presenti.
Quei cittadini che sono spaventati dal proliferare delle antenne, quindi, possono stare tranquilli. Non si tratta di autorizzare nuovi impianti che, se richiesti, dovranno seguire l’iter standard delle autorizzazioni da parte di vari enti.
Tre siti, da Einaudi a Cocciano
Il Comune di Frascati ha aperto una procedura pubblica per cedere il diritto di superficie sui tre siti, con una base d’asta complessiva da 380mila euro.

Il primo lotto riguarda Viale Luigi Einaudi, dove viene messa a gara una porzione di terreno di circa 52 metri quadrati, identificata catastalmente al Foglio 4, particella 200.
Il secondo interessa Via Santovetti 8, dove l’impianto insiste su una porzione di lastrico solare, Foglio 23, particella 248.
Il terzo è invece a Cocciano, in Via delle Noci: circa 8 metri quadrati, Foglio 20, particella 933, accanto al rinomato campo da rugby di Frascati
Per ciascun lotto il Comune di Frascati ha fissato una base d’asta di circa 126.666 euro, per un totale di 380mila euro, oltre Iva se dovuta. L’offerta può essere presentata per uno o più lotti e l’aggiudicazione avverrà al miglior rialzo.
Trent’anni, soldi subito al Comune di Frascati
Il diritto di superficie durerà 30 anni dalla firma dell’atto notarile.
Il vincitore dovrà pagare il corrispettivo in un’unica soluzione anticipata prima della stipula, mentre spese notarili, imposte, frazionamenti e registrazioni resteranno a suo carico.
In cambio, l’aggiudicatario potrà utilizzare quei siti esclusivamente per il mantenimento e l’esercizio degli impianti di telecomunicazione.
Il bando consente anche la stipula di nuovi contratti con operatori del settore, sempre entro il limite temporale del diritto di superficie.
Il ruolo di Cellnex e la prelazione
Il passaggio più interessante riguarda Cellnex Italia S.p.A. Gli impianti già presenti sui tre siti sono infatti di proprietà di questa società, che mantiene i diritti derivanti dai rapporti contrattuali esistenti e soprattutto gode di una prelazione prevista dal bando.
Tradotto: dopo l’individuazione della migliore offerta, Cellnex avrà 10 giorni dalla comunicazione via Pec per decidere se pareggiarla e subentrare alle stesse condizioni.
Solo in caso di mancato esercizio della prelazione l’aggiudicazione potrà consolidarsi a favore del miglior offerente.
Offerte entro il 7 ottobre
La procedura resterà aperta fino alle 23.59 del 7 ottobre 2026. L’avviso è pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Frascati dal 23 settembre.
La partita, quindi, non riguarda nuove antenne che arrivano improvvisamente in città, ma qualcosa di diverso e forse ancora più significativo sul piano patrimoniale.
Frascati trasforma per trent’anni tre porzioni del proprio patrimonio in diritti di superficie destinati alle telecomunicazioni, incassando subito almeno 380mila euro salvo rialzi.
Una scelta che porta vantaggi alle casse comunali, e quindi ai cittadini, senza ulteriori aggiunte di antenne. Vantaggi anche per le società che gestiranno i siti, che avranno la certezza di poter operare almeno per 30 anni, senza alcuna sorpresa.
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