Mauro Scotto di Tella ha messo la denuncia nero su bianco in una nota protocollata il 23 settembre, inviata al Comune di Pomezia, alla Città metropolitana e alla Regione Lazio.
Studenti alla fermata, lezioni già iniziate
Il dirigente riferisce tre criticità: corse ridotte rispetto alle necessità degli studenti, sovraffollamento e ritardi rispetto all’inizio delle lezioni. Scrive che, quando il bus è pieno, alcuni ragazzi non riescono a salire e devono attendere le corse successive o procedere con mezzi di fortuna.
Ogni mattina è una lotta ad accaparrarsi un posta sull’affollatissimo autobus. Con i mezzi stracolmi diventa anche un problema di sicurezza.
La conseguenza denunciata dalla scuola è concreta: ingressi in ritardo e ore di lezione perse per ragioni che non dipendono dagli studenti.
La nota, però, non quantifica le corse soppresse né il numero dei ragazzi coinvolti.
La scuola prova a evitare penalizzazioni
Il liceo Picasso sta cercando di tutelare chi arriva tardi usando i mezzi pubblici.
Nella circolare 35 annuncia una tolleranza, previa presentazione del titolo di viaggio, secondo modalità che dovranno essere stabilite dagli organi scolastici.
Nel frattempo chiede flessibilità ai docenti delle prime ore. È una risposta ai ritardi in classe, mentre la soluzione richiesta dal preside resta il potenziamento delle corse.
Chi deve intervenire sui bus
Dal 1° luglio 2026 il TPL di Pomezia è passato dalla gestione comunale a quella della Regione Lazio e di Astral.
Il Comune di Pomezia continua a raccogliere le segnalazioni degli utenti e aveva già chiesto maggiore chiarezza sulle nuove linee e sui relativi orari.
Sono questi i soggetti chiamati a verificare il servizio insieme alle aziende che effettuano le corse.
Nella sua richiesta il preside indica anche la succursale di Selva dei Pini, dove sono attive le succursali del Picasso e del Pascal, per la quale sollecita più capacità negli orari di ingresso e uscita.
Ora servono corse e numeri
La richiesta è un confronto urgente fra istituzioni e operatori, seguito dal ripristino o dal potenziamento dei collegamenti nelle ore scolastiche.
La Regione Lazio dispone già di una norma che consente, nella transizione alla nuova rete, percorrenze aggiuntive di Cotral con priorità alla mobilità degli studenti.
Questo non significa, però, che quelle corse aggiuntive siano già state assegnate al Picasso.
Per accertare la dimensione del problema occorre confrontare, linea per linea, le corse previste con quelle effettuate e verificare quante volte i ragazzi siano rimasti a terra.
Solo allora si potrà misurare la distanza fra il servizio programmato e quello che arriva davvero alla fermata.
TPL Lazio, riorganizzazione uguale insoddisfazione
È certo che la riorganizzazione del trasporto pubblico regionale sta comportando gravi problemi un po’ in tutto il Lazio. E come spesso accade, in casi come questo ad avere qualche risultato, cioè più corse aggiuntive, è chi alza di più la voce.
La riorganizzazione delle linee TPL del Lazio, annunciata come una ottimizzazione e un miglioramento, per il momento ha avuto come unico risultato quello di ottimizzare e migliorare le casse della Regione non certo di aiutare i cittadini pendolari.
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