L’intervento rientra tra quelli destinati al recupero e alla riqualificazione delle aree urbane interessate da fenomeni di degrado.
Il progetto prevede la realizzazione di sei postazioni tecnologiche distribuite tra gli ingressi e le zone interne del parco.
Complessivamente verrebbero create 6 postazioni, ognuna con 4 telecamere, per un totale di 24 telecamere. Tra queste ci sono anche 4 telecamere con la lettura automatica delle targhe dei veicoli installate alle 4 entrate del parco di Aprilia.
Sotto controllo ingressi, anfiteatro e area giochi
Le postazioni sono posizionate 2 all’interno del parco e 4 alle entrate con anche la telecamera per la lettura delle targhe.
Le postazioni con lettura targhe auto interesseranno:
- l’ingresso di via Goito e via Peschiera,
- l’incrocio tra via Peschiera e via dei Mille,
- l’ingresso principale di via dei Mille,
- l’accesso da via Giacomo Matteotti e via Nettunense.

All’interno del parco sono invece previste telecamere nell’area del parco giochi e freestyle e nella zona dell’anfiteatro, due degli spazi maggiormente frequentati da bambini, ragazzi e famiglie.
Un progetto nato per contrastare il degrado
La proposta parte dalle criticità riscontrate nell’area, dove il Comune di Aprilia segnala episodi di abbandono di rifiuti, danneggiamenti, utilizzo improprio degli spazi e delle strutture pubbliche e una conseguente riduzione della fruibilità del parco, soprattutto per famiglie e minori.
Nel parco si trova inoltre un immobile confiscato e acquisito al patrimonio comunale, che nel tempo è diventato un luogo interessato da degrado, rifiuti e atti vandalici.
L’obiettivo dichiarato è quindi duplice: aumentare gli strumenti a disposizione per il controllo del territorio e favorire il ritorno del parco a una piena e ordinata fruizione da parte dei cittadini.
Anche le targhe dei veicoli
Una parte significativa del progetto riguarda le quattro telecamere OCR/ANPR per la lettura automatica delle targhe, che saranno collocate in corrispondenza degli accessi principali.

Il sistema potrà registrare, secondo le configurazioni autorizzate, la targa, la data e l’ora del transito, il varco di rilevazione e l’immagine del veicolo.
Le informazioni saranno utilizzate per le attività di prevenzione e, quando necessario, per ricostruire eventuali fatti illeciti.
Il progetto prevede anche la possibilità di effettuare verifiche sui veicoli attraverso le banche dati istituzionali, nei limiti delle autorizzazioni e delle normative vigenti.
Immagini gestite dalla Polizia Locale
Il nuovo impianto non sarebbe un sistema separato: verrebbe integrato con la rete di videosorveglianza comunale già esistente e con la Control Room della Polizia Locale.
Gli operatori potranno così gestire centralmente le immagini e consultare gli eventi registrati, mentre le informazioni potranno essere condivise con le altre Forze di Polizia secondo le modalità previste dagli accordi e dalla normativa.
La videosorveglianza, precisa il progetto, non sostituirà i pattugliamenti ma sarà uno strumento aggiuntivo di prevenzione, controllo e ricostruzione degli eventi.
Un investimento da 143mila euro
Il costo complessivo stimato per realizzare l’intervento è di 143.509 euro, Iva compresa.
La cifra comprende le telecamere, le postazioni, la rete di collegamento, i sistemi per la lettura delle targhe, l’integrazione con la rete comunale e gli adeguamenti necessari presso la Sala Operativa della Polizia Locale.
Il progetto prevede un cronoprogramma complessivo di 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento, con due mesi per la progettazione esecutiva, cinque per la procedura di affidamento, tre per i lavori e il collaudo e due per la rendicontazione.
Ora la partita è quella dei fondi
Il progetto, datato 21 settembre 2026, è dunque una candidatura del Comune di Aprilia al bando regionale “Sicurezza in Comune”.
La sua realizzazione dipenderà dall’ottenimento del finanziamento e dai successivi passaggi progettuali e amministrativi. In caso di via libera, il nuovo sistema permetterebbe di rafforzare il controllo del parco e di intervenire più efficacemente sui fenomeni di degrado che ne limitano oggi la piena fruizione.
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