A rivolgersi all’European Public Prosecutor’s Office sono stati alcuni Consiglieri comunali di opposizione che chiedono di fare luce sulla gestione dei lavori di riqualificazione di uno dei principali spazi verdi della città, finanziati con fondi europei PNRR.
L’intervento ha un valore ufficiale di circa 5,5 milioni di euro, cifra che nel dibattito politico e nelle cronache viene generalmente arrotondata a circa 6 milioni.
L’esposto
L’esposto arriva dopo la riapertura del parco, avvenuta il 25 luglio scorso, al termine di oltre tre anni di lavori. Proprio nei giorni successivi sono emerse diverse criticità che hanno alimentato le contestazioni dell’opposizione.
Tra queste c’è innanzitutto la pavimentazione drenante in Levostab, finita sotto osservazione per la presenza di breccia di dimensioni considerate problematiche per la sicurezza e la fruibilità, in particolare per persone con difficoltà di deambulazione e per chi utilizza passeggini.
Sono stati inoltre segnalati problemi di stabilità in prossimità dei tombini e la necessità di verificare lo spessore e la corretta esecuzione della pavimentazione.
Poi c’è la recinzione. Secondo le contestazioni sollevate dai Consiglieri, alcuni cancelli sarebbero privi di adeguati fermi anticaduta, mentre sulla nuova recinzione sarebbero già comparsi fenomeni di ruggine e difetti nella verniciatura.
Anche alcuni elementi dell’impianto di illuminazione e diversi pali sono stati indicati tra gli aspetti da verificare.
Il verde inesistente
Un altro punto riguarda il verde, uno degli elementi centrali di un progetto nato proprio per trasformare e valorizzare il principale parco cittadino.
Dopo la riapertura, alcune aree sono apparse ancora prive del prato atteso, con ampie superfici caratterizzate dalla presenza di terreno e polvere. Una situazione che ha provocato numerose critiche, considerato l’importo dell’intervento.
Le contestazioni non si fermano però all’aspetto estetico.
Sono state segnalate possibili anomalie dell’impianto di irrigazione, fontanelle collocate direttamente sul terreno senza una superficie drenante e calpestabile, finiture considerate approssimative nella pista di pattinaggio e tombini della pubblica illuminazione di dimensioni non corrette.
È stato inoltre sollevato il problema di alcuni bulloni del grande dinosauro installato nell’area giochi: alcuni si erano distaccati, circostanza che aveva portato anche alla temporanea chiusura dell’area.

L’amministrazione ha assicurato che il T-Rex è sicuro e che gli interventi necessari saranno effettuati.
Il materiale di risulta
C’è poi un ulteriore capitolo, quello dei materiali di risulta.
Secondo quanto riportato nelle recenti cronache locali, nell’esposto sarebbero stati segnalati e documentati anche materiali di risulta interrati nell’area del parco. Su questo aspetto sono in corso approfondimenti.
L’opposizione ha inoltre contestato i tempi e le modalità della consegna dell’opera.
Durante una Commissione consiliare è emerso che il Comune di Latina non avrebbe liquidato l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, pari a circa 200mila euro, proprio in relazione alle questioni ancora da risolvere.
Il ripristino di alcune parti della pavimentazione, secondo quanto riferito in quella sede, sarebbe stato programmato per l’autunno.
Sul fronte europeo, però, è importante distinguere l’esposto da un’indagine.
L’esposto è stato trasmesso alla Procura europea perché il progetto è finanziato con risorse PNRR, e quindi riconducibili al bilancio dell’Unione europea.
Nessun intervento dall’Europa (per ora)
Al momento, per quanto risulta, la Procura europea non ha chiesto documenti al Comune di Latina. Né risulta aver formalmente avviato un’attività istruttoria nei confronti dell’amministrazione.
La presentazione dell’esposto rappresenta dunque una richiesta di verifica, non la prova dell’esistenza di irregolarità o di responsabilità.
La vicenda resta quindi aperta su due piani: da una parte le verifiche amministrative e tecniche sui lavori e sulle contestazioni sollevate dopo la riapertura; dall’altra la richiesta dell’opposizione di accertare se, nella realizzazione di un’opera finanziata con milioni di euro di fondi europei, siano state rispettate tutte le regole e le condizioni previste dal progetto.
Intanto il parco è tornato a disposizione dei cittadini, ma i problemi emersi nelle prime settimane continuano ad alimentare il confronto politico e istituzionale sulla qualità di un intervento atteso per anni.
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