È il provvedimento più grave emerso dai controlli dei Carabinieri del Nas di Latina, che in diversi interventi hanno sequestrato circa 160 chili di alimenti e contestato sanzioni per complessivi 8.000 euro.
Bar chiuso per l’acqua del pozzo
Il provvedimento ha interessato un bar con tavola calda situato all’interno di un’area di servizio, all’entrata della zona sud di Latina. Nel corso dell’ispezione, i militari hanno accertato che l’attività utilizzava esclusivamente acqua proveniente da un pozzo privato.
Il problema è legato all’assenza delle analisi periodiche necessarie per verificare la potabilità dell’acqua. Una situazione che ha portato il Comune di Latina a vietarne l’utilizzo e a disporre la chiusura della struttura.
Durante il controllo è emersa anche un’altra irregolarità. Il manuale di autocontrollo dell’attività non risultava aggiornato dal 2017. Inoltre, il documento era intestato a una società che non era più esistente.
Alla luce delle criticità rilevate, è stata quindi disposta la chiusura immediata del bar con tavola calda. Al gestore è stata contestata anche una sanzione di 2.000 euro.
Sequestrati 160 chili di alimenti
La chiusura del bar è arrivata al termine di una serie di controlli effettuati negli ultimi giorni dai Carabinieri del Nas di Latina in diverse attività commerciali del capoluogo e della provincia.
Nel complesso sono stati sequestrati circa 160 chilogrammi di prodotti alimentari. Le verifiche hanno portato a quattro sanzioni, per un importo totale di 8.000 euro.
Gli accertamenti hanno riguardato soprattutto le condizioni igieniche delle attività, la corretta conservazione degli alimenti, la tracciabilità dei prodotti e il rispetto delle procedure previste per il congelamento e l’abbattimento della temperatura.
Salumi e formaggi senza indicazioni sulla conservazione
Il primo intervento ha interessato un supermercato nel Sud Pontino. I Carabinieri del Nas hanno sequestrato 32 chilogrammi di salumi e formaggi confezionati sottovuoto.
Secondo quanto rilevato durante il controllo, il confezionamento non rispettava i protocolli di igiene previsti. Inoltre, sulle confezioni non erano riportate le indicazioni relative alla data di confezionamento e ai tempi di conservazione sicura.
Per il titolare della rivendita è scattata una sanzione di 2.000 euro.
Nel ristorante sushi anche un abbattitore guasto
Un altro controllo ha riguardato un ristorante sushi nel nord della provincia. In questo caso sono stati sequestrati 47 chilogrammi di alimenti, per un valore di circa 1.000 euro.
Tra i prodotti trovati dai militari c’erano salmone destinato al consumo crudo, prosciutto e ravioli. Gli alimenti erano congelati in buste ritenute non idonee e prive di elementi utili alla tracciabilità.
Nel corso dell’ispezione è stato inoltre verificato il funzionamento dell’abbattitore di temperatura. L’apparecchiatura, necessaria per poter proporre e servire alcune pietanze destinate al consumo crudo, risultava guasta da circa sei mesi.
Anche per il titolare di questa attività è stata contestata una sanzione di 2.000 euro.
Nel panificio sequestrati 80 chili di prodotti
Il terzo intervento ha interessato un panificio del capoluogo. Qui i Carabinieri hanno sequestrato 80 chilogrammi di alimenti tra pane, carne e pesce.
Secondo quanto accertato, i prodotti venivano congelati senza le necessarie etichette di tracciabilità. Mancavano inoltre le schede relative alle procedure di abbattimento termico.
Il legale rappresentante dell’attività è stato sanzionato con una multa di 2.000 euro.
I controlli sulla sicurezza alimentare
Il bilancio complessivo dell’attività del Nas di Latina è quindi di circa 160 chili di alimenti sequestrati, quattro attività sanzionate e la chiusura immediata del bar con tavola calda.
I controlli hanno evidenziato irregolarità di diversa natura.
In alcuni casi hanno riguardato la conservazione e la tracciabilità degli alimenti. In altri le procedure di congelamento e l’efficienza delle attrezzature.
Nel caso del bar, invece, la principale criticità ha riguardato l’acqua utilizzata dall’attività e l’assenza delle verifiche sulla sua potabilità.
L’attività dei Carabinieri del Nas e dei reparti territoriali dell’Arma prosegue con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle disposizioni sulla sicurezza alimentare nelle attività aperte al pubblico.
Leggi anche: Latina, hotel aperto nonostante la ripetuta presenza di Legionella: ordine di sgombero e sospensione della licenza




















