Per i tifosi giallorossi significa vedere più vicino un progetto atteso da decenni: una nuova casa per la Roma, con oltre 60 mila posti, una Curva Sud da circa 23 mila spettatori e grandi spazi verdi e pubblici intorno all’impianto.
Non sarà però uno stadio isolato dal resto della città. Il progetto interessa un’area molto più ampia e comprende piazze, parchi, percorsi pedonali e interventi sulla mobilità. L’investimento previsto supera il miliardo di euro.

Dove sorgerà il nuovo stadio
Il nuovo impianto sarà costruito a Pietralata, nel quadrante est di Roma, in un’area vicina alla stazione Tiburtina e alla fermata della metro Quintiliani.
Si tratta di una zona inserita tra importanti infrastrutture della mobilità romana.
La stazione Tiburtina rappresenta uno dei principali nodi ferroviari della Capitale, mentre l’area è collegata anche alla rete della metropolitana, alla Tangenziale Est e alle grandi direttrici stradali della città.
Lo stadio sorgerà quindi in un punto della città già interessato da importanti collegamenti.
Proprio la mobilità è stata però uno degli aspetti più delicati dell’intero progetto.
Un impianto capace di accogliere più di 60 mila persone dovrà infatti essere facilmente raggiungibile e dovrà permettere di gestire i flussi dei tifosi nei giorni delle partite.
L’intervento interesserà complessivamente circa 27 ettari. Di questi, 11,6 ettari saranno destinati al verde pubblico e altri 3,5 ettari a piazze e percorsi pedonali.
La soddisfazione della AS Roma
Alla notizia dell’approvazione defibnitiva, sul sito della AS Roma è comparso un comunicato che riporta:
«È un traguardo che premia anni di lavoro, impegno e collaborazione, portati avanti con determinazione, visione e continuità dalla Famiglia Friedkin, nella convinzione che il futuro dell’AS Roma debba essere costruito attraverso progetti solidi e ambiziosi, e che il Club desidera condividere con tutte le istituzioni e i soggetti che hanno contribuito a raggiungerlo.
L’AS Roma ringrazia Roma Capitale, il Commissario UEFA Euro 2032, la Regione Lazio, il Ministro per lo Sport e i Giovani, tutte le amministrazioni e gli enti coinvolti, insieme ai professionisti e ai collaboratori che hanno accompagnato questo percorso con competenza e responsabilità.
Un ringraziamento speciale va ai nostri tifosi, che hanno atteso e sostenuto questo progetto con passione e fiducia».
Oltre 60 mila posti e una Curva Sud da 23 mila tifosi
Il dato che interessa maggiormente chi andrà allo stadio è naturalmente quello della capienza.
Il nuovo impianto avrà 60.605 posti. Una delle sue caratteristiche più riconoscibili sarà la Curva Sud, progettata per accogliere circa 23 mila tifosi. Sarà quindi uno dei settori più grandi d’Europa.
La Roma ha indicato la Sud come il cuore del nuovo stadio. L’architettura dell’impianto sarà ispirata alla tradizione della città e all’identità romanista, con elementi dedicati alla storia del club.
Sulla facciata sud è prevista la scritta “Roma 1927”, mentre sulla facciata nord sarà presente l’emblema della Roma. L’idea è quindi quella di rendere immediatamente riconoscibile lo stadio anche dall’esterno.

Per chi entrerà nell’impianto, invece, il progetto punta a creare una struttura utilizzabile anche quando non ci sono le partite.
Non solo partite: museo, negozi e ristoranti
Il nuovo stadio è stato progettato come un complesso multifunzionale.
All’interno sono previsti un museo della Roma di circa 1.600 metri quadrati, un fan store ufficiale di 1.800 metri quadrati e circa 30 punti vendita. Ci saranno inoltre spazi destinati alla ristorazione e all’accoglienza.
Una parte consistente della struttura sarà destinata anche alle attività hospitality e congressuali. Il progetto prevede circa 21 mila metri quadrati per hospitality e attività congressuali.
La conseguenza è che lo stadio non dovrebbe vivere soltanto per le poche ore della partita.
L’obiettivo è avere un luogo aperto durante tutto l’anno.
Un tifoso potrebbe quindi frequentare l’area anche senza assistere a una gara. Il museo, il negozio, la ristorazione e gli altri spazi dovrebbero contribuire a trasformare il complesso in un punto di riferimento permanente.
Come sarà l’architettura
La AS Roma ha descritto il progetto come un impianto dall’architettura contemporanea ma legato alla storia della città.
Il riferimento alla tradizione romana sarà presente nelle forme e nei materiali dell’architettura. Allo stesso tempo, il progetto punta su una struttura moderna e funzionale.
Il club ha definito la nuova Curva Sud come una delle caratteristiche principali dell’impianto. La sua dimensione è stata pensata proprio per dare un ruolo centrale al tifo.
Per i romanisti, dunque, la differenza rispetto all’attuale esperienza allo Stadio Olimpico non sarà soltanto legata alla capienza. La nuova struttura è stata concepita direttamente intorno alle esigenze del club e dei suoi tifosi.
Chi sarà il proprietario dello stadio
C’è poi una questione importante: lo stadio non nascerà su un’area che diventerà semplicemente di proprietà privata della Roma.
Il terreno interessato dal progetto è infatti in larga parte di proprietà di Roma Capitale. Il progetto prevede che la società possa ottenere il diritto di superficie sull’area per 90 anni.
Al termine di questo periodo, secondo la documentazione urbanistica del Comune, l’infrastruttura realizzata verrà trasferita gratuitamente a Roma Capitale.
La società che realizzerà e utilizzerà lo stadio è l’AS Roma. Il club è controllato dal The Friedkin Group, la società della famiglia Friedkin che è diventata proprietaria della Roma nel 2020.
È dunque la proprietà americana del club a sostenere l’investimento per la nuova struttura.
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 1,048 miliardi di euro. La cifra indicata nei documenti di Roma Capitale è di 1.047,79 milioni.
Intorno allo stadio ci saranno quasi 12 ettari di verde
La trasformazione non riguarderà soltanto la struttura destinata alle partite.
Una parte significativa dell’area sarà infatti destinata al verde pubblico.
Il progetto prevede 11,6 ettari di verde e altri spazi per piazze e percorsi pedonali. Complessivamente, gli spazi pubblici scoperti arriveranno a circa 15 ettari.
Sono previsti anche due grandi parchi.
Questo significa che una parte dell’intervento sarà accessibile anche a chi non andrà allo stadio. L’obiettivo dichiarato è creare un nuovo spazio urbano nel quadrante di Pietralata.
Tra le opere previste ci sono inoltre interventi per migliorare gli accessi all’impianto e la viabilità della zona.
Il progetto urbanistico comprende anche interventi nell’area della fermata della metro Quintiliani e strutture per la sosta.
La Conferenza dei servizi: che cosa significa il via libera
Ed è qui che si arriva alla notizia di oggi.
La Conferenza dei servizi è il procedimento attraverso il quale le diverse amministrazioni pubbliche interessate da un’opera esaminano il progetto e comunicano le proprie valutazioni.
Detto in modo ancora più semplice: quando un’opera è molto complessa e coinvolge competenze diverse, non è sufficiente ottenere un solo permesso. Devono essere coinvolti più enti pubblici.
Per il nuovo stadio sono stati quindi esaminati diversi aspetti del progetto. Tra questi ci sono l’urbanistica, la mobilità, le infrastrutture, l’ambiente e le altre questioni collegate alla realizzazione dell’impianto.
La Conferenza dei servizi decisoria, presieduta dal Commissario straordinario del Governo Massimo Sessa, ha espresso parere favorevole.
Sessa ha quindi firmato l’autorizzazione unica, controfirmata dal sindaco Roberto Gualtieri.
Per la Roma è un passaggio fondamentale. Ma non significa che il cantiere possa partire immediatamente.
Quando inizieranno i lavori e quando sarà pronto
Adesso bisogna completare gli adempimenti tecnici e amministrativi previsti dalla procedura.
Tra i prossimi passaggi c’è la verifica del PFTE, cioè il Progetto di fattibilità tecnica ed economica. È il documento che definisce in maniera dettagliata come dovrà essere realizzata l’opera e ne valuta gli aspetti tecnici ed economici.
Dopo questa fase dovranno essere completate le procedure di gara previste dalla legge.
Il cronoprogramma indicato dalle istituzioni punta all’apertura del cantiere nella primavera del 2027. Le stime diffuse nei mesi scorsi indicano poi un periodo di circa tre anni per la costruzione, con l’orizzonte del 2030-2031 per il completamento dell’impianto.
Il nuovo stadio guarda anche a Euro 2032
Il progetto è inoltre inserito nel percorso legato agli Europei del 2032, che saranno organizzati da Italia e Turchia.
La Roma potrà presentare alla FIGC la documentazione necessaria affinché il progetto venga valutato tra gli impianti candidati. La scelta definitiva degli stadi che ospiteranno le partite della competizione spetterà poi alla UEFA.
Il nuovo impianto di Pietralata è quindi pensato anche con caratteristiche adeguate a ospitare grandi eventi internazionali.
Gualtieri: “Il nuovo stadio è oggi a portata di mano”
Dopo il via libera, il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di una giornata importante per Roma e per i tifosi.
“È un’altra giornata storica per Roma. La conclusione positiva della Conferenza dei servizi decisoria sul nuovo stadio della AS Roma a Pietralata corona quattro anni di lavoro della nostra amministrazione”.
Il nuovo stadio che la Roma aspetta dai tempi di Dino Viola è oggi a portata di mano”.
Anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha sottolineato l’importanza dell’investimento per il territorio. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha invece evidenziato la possibilità di trasmettere alla FIGC la documentazione necessaria per la valutazione del progetto in vista di Euro 2032.
Adesso tocca al cantiere
Il passaggio del 28 settembre cambia quindi la fase del progetto.
Per anni lo stadio di Pietralata è stato soprattutto un progetto da approvare. Ora ha ottenuto il via libera della Conferenza dei servizi e può procedere verso le fasi che precedono direttamente la costruzione.
Per i tifosi della Roma la prospettiva è quella di una nuova casa da oltre 60 mila posti, con una Curva Sud da 23 mila spettatori, il museo del club, il fan store, ristoranti e altri spazi aperti durante tutto l’anno.
E soprattutto con un progetto che non riguarda soltanto lo stadio. A Pietralata nascerà un nuovo spazio urbano con parchi, piazze e percorsi pedonali.
La prossima tappa sarà quindi il 2027. Se il cronoprogramma sarà rispettato, sarà l’anno in cui il progetto lascerà definitivamente la carta per trasformarsi in un cantiere.
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