È questo il quadro che emerge dal calendario dei lavori ferroviari programmati nel nodo di Roma, con effetti destinati a protrarsi fino a dicembre.
Primo treno, da Tuscolana a Tiburtina
Il cuore del problema riguarda soprattutto il primo regionale diretto verso Velletri. Il treno normalmente previsto in partenza da Roma Tuscolana alle ore 4 del mattino viene, in numerose giornate, fatto partire invece da Roma Tiburtina alle ore 3.55.
L’arrivo a Velletri resta previsto alle 4.46, così come vengono mantenute le fermate intermedie principali lungo la linea, tra cui Capannelle, Ciampino, Pavona e Cecchina.
A cambiare è però il punto di partenza romano, un elemento tutt’altro che secondario per chi normalmente raggiunge Tuscolana nelle primissime ore della giornata.
Le modifiche rientrano nel programma di lavori di potenziamento infrastrutturale della stazione di Roma Tuscolana.
Sette giornate con il treno soppresso
Il passaggio più delicato riguarda sette sabati distribuiti tra ottobre, novembre e l’inizio di dicembre. In queste giornate il regionale normalmente previsto sulla relazione Roma Tuscolana–Velletri viene indicato come soppresso.
La soppressione, però, non significa assenza totale del collegamento: al suo posto viene programmata una corsa alternativa, con origine da Roma Tiburtina, diretta comunque verso Velletri.
Per i pendolari, quindi, il servizio non sparisce, ma cambia organizzazione e cambia soprattutto la stazione romana di partenza. In altre parole, chi era abituato a utilizzare Tuscolana deve riprogrammare il viaggio già prima di salire sul treno.
Attenti alle ulteriori variazioni
Le variazioni non riguardano pochi giorni consecutivi, ma si distribuiscono lungo tutto l’autunno.
Ottobre concentra una prima serie di modifiche, poi il calendario prosegue a novembre e arriva fino ai primi giorni di dicembre.
A complicare ulteriormente il quadro c’è un secondo intervento previsto alla stazione di Roma Tuscolana tra il 6 e il 23 ottobre.
Trenitalia conferma infatti ulteriori variazioni per alcuni collegamenti regionali, compresa la Roma–Velletri, indicando specificamente modifiche al treno 20101.
Il risultato è un periodo nel quale i viaggiatori dovranno prestare particolare attenzione agli orari aggiornati e soprattutto alla stazione effettiva di partenza.
Non finisce il 7 dicembre
C’è infine un elemento che allunga ulteriormente l’orizzonte dei lavori. Il programma ufficiale non termina il 7 dicembre, ma arriva fino all’11 dicembre 2026.
Per la Roma–Velletri, dunque, l’autunno ferroviario si annuncia segnato da una lunga sequenza di modifiche programmate.
Non un blocco totale della linea e nemmeno settimane intere senza treni, ma una serie ripetuta di variazioni sul collegamento più mattiniero, proprio quello utilizzato da chi deve raggiungere i Castelli nelle prime ore della giornata.
Il punto più concreto per i pendolari è semplice: per decine di giorni la partenza ordinaria da Roma Tuscolana non sarà quella prevista dall’orario base, mentre in sette giornate scatterà anche la soppressione formale del treno ordinario, compensata da un collegamento sostitutivo in partenza da Roma Tiburtina.
Un calendario da controllare con attenzione fino a dicembre.
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