La decisione nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di Nettuno di dare una denominazione ufficiale alla strada di accesso al supermercato Lidl, su via di Santa Barbara, fino ad oggi priva di un nome.
La proposta è stata individuata e approvata all’unanimità dalla Commissione “Decentramento e Toponomastica” nella seduta del 19 maggio 2025. Nettuno ha così scelto di legare un’area della città al nome di Giovanni Battista Tomassi, una figura che ha fatto della propria sofferenza personale l’inizio di una straordinaria esperienza di servizio agli altri.
Chi era Giovanni Battista Tomassi
Giovanni Battista Tomassi nacque a Roma il 29 novembre 1880, figlio dell’amministratore dei Principi Barberini. La sua vita fu segnata fin dalla giovane età da una grave forma di artrite deformante irreversibile, una malattia che lo costrinse per circa dieci anni sulla sedia a rotelle. Una condizione che lo mise di fronte a una sofferenza non soltanto fisica, ma anche profonda e spirituale.
Nel 1903 decise di recarsi a Lourdes. Partì con una speranza e, insieme, con un pensiero drammatico: se non fosse avvenuta la guarigione, avrebbe posto fine alla propria vita.
Fu proprio a Lourdes, però, che qualcosa cambiò.
Di fronte alla Grotta di Massabielle, Tomassi rimase colpito non tanto da un’eventuale guarigione fisica, quanto da ciò che vedeva accadere intorno a sé. Malati, volontari, persone impegnate ad assistere chi soffriva: un’umanità raccolta attorno alla fragilità, capace di restituire dignità a chi era costretto a convivere con la malattia.
Quell’esperienza cambiò il corso della sua vita.
Al termine del pellegrinaggio, Tomassi consegnò l’arma che aveva portato con sé e pronunciò una frase destinata a diventare simbolo della sua storia:
«Ha vinto la Madonna. Non mi serve più. La Vergine ha guarito il mio spirito».
La guarigione che aveva cercato non era arrivata nel modo che aveva immaginato. Ma, secondo il racconto tramandato dalla storia dell’associazione, a Lourdes aveva trovato qualcosa di diverso: la forza di trasformare la propria sofferenza in attenzione verso quella degli altri.
L’Unitalsi
Da quell’esperienza di Lourdes Tomassi maturò il desiderio di creare un’associazione capace di offrire agli ammalati la stessa esperienza di accoglienza, conforto e dignità che lo aveva profondamente segnato.
Alla presenza del vescovo Monsignor Radini Tedeschi e del giovane sacerdote Angelo Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, prese forma l’idea destinata a diventare l’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.
Quella intuizione, nata dalla vicenda personale di un uomo che aveva conosciuto in prima persona la malattia e la solitudine, sarebbe diventata nel tempo una realtà molto più grande del suo fondatore. L’Unitalsi avrebbe coinvolto generazioni di volontari, accompagnando malati e persone con disabilità nei pellegrinaggi e costruendo una rete di solidarietà tuttora attiva in Italia e anche oltre i confini nazionali.
È questa la storia di Giovanni Battista Tomassi che ora Nettuno sceglie di affidare alla propria toponomastica intitolandogli una strada.

La strada da intitolare
La strada individuata è quella di accesso al supermercato Lidl, un’area che, proprio perché priva di una denominazione ufficiale, necessita di essere formalmente identificata anche per rendere più semplice l’individuazione degli accessi e dei civici. La scelta, quindi, risponde anche a una precisa esigenza amministrativa e di organizzazione della viabilità.
L’iter per l’intitolazione segue le disposizioni previste dalla normativa nazionale sulla toponomastica e, come ricordato negli atti comunali, la denominazione delle aree di circolazione è soggetta alle procedure stabilite dalle leggi e dalle circolari ministeriali in materia. La proposta dovrà quindi completare l’iter previsto prima che il nuovo nome possa essere ufficialmente attribuito alla strada.
Quando quella targa verrà collocata, però, non indicherà soltanto una direzione. Ricorderà un uomo che partì per Lourdes pensando di cercare una guarigione e tornò con una missione.
L’Unitalsi a Nettuno
La scelta di intitolare una strada di Nettuno a Giovanni Battista Tomassi, fondatore dell’Unitalsi, non è casuale.
L’associazione a Nettuno rappresenta infatti da anni una realtà di volontariato profondamente radicata nel territorio.
L’Unitalsi di Nettuno dipende dalla sottosezione di Albano Laziale che proprio ad agosto di quest’anno ha celebrato il suo ventennale.
L’intitolazione della strada di Nettuno a Giovanni Battista Tomassi si inserisce dunque nel solco delle celebrazioni per il ventennale dell’associazione.
A Nettuno l’Unitalsi ha la sua sede in via Nettuno/Velletri 197. La sede è stata inaugurata nel febbraio del 2024 alla presenza del Prefetto Antonio Reppucci, all’epoca Presidente della Commissione straordinaria del Comune di Nettuno, e del Vescovo della Diocesi di Albano monsignor Vincenzo Viva.
Leggi anche: Un monumento ad Anzio per i coniugi proclamati Beati dal Papa: sì del Comune


















