Il fascicolo della Deliberazione consiliare n. 35 dell’11 settembre 2023 è stato infatti registrato nuovamente all’Albo il 29 settembre, con progetto, stime, quadri economici e allegati.
Non si tratta quindi di una nuova approvazione, ma della ricomparsa del progetto originario.

Quattro terreni e quasi un milione di euro
Il piano interessa quattro lotti, identificati come F2.15 Bergantino, F2.16 Quadri, F2.20 Quintessa e F2.21 Delfino, per un investimento complessivo previsto di circa 979mila euro. Il progetto di fattibilità prevede la creazione di 126 posti auto in tutto.
Le aree sono private e il Comune di Castel Gandolfo aveva previsto di acquisirle per trasformarle in parcheggi pubblici al servizio della zona del Lago Albano.
Il progetto, però, prevedeva fin dall’inizio anche una strada alternativa all’esproprio: la cessione concordata di parte dei terreni.

Quintessa, l’esproprio lascia spazio all’accordo
Ed è proprio quello che è successo nel 2026 per il lotto di via Spiaggia del Lago 20, riconducibile all’area F2.20-Quintessa. Con una deliberazione della Giunta di luglio è stata scelta la soluzione prevista dal Piano regolatore.
Su 2.428 metri quadrati complessivi, il privato cederà gratuitamente al Comune di Comune di Castel Gandolfo il 70% dell’area, pari a 1.699,60 metri quadrati, destinati al parcheggio pubblico.
Alla proprietà resterà il restante 30%, pari a 728,40 metri quadrati, insieme alla capacità edificatoria non residenziale prevista dalle norme urbanistiche.
Per questo terreno, quindi, la prospettiva dell’esproprio viene superata dalla cessione concordata.
Sugli altri tre la partita resta aperta
Diversa, almeno sulla base degli atti oggi disponibili, la situazione degli altri tre lotti: Bergantino, Quadri e Delfino.
Non risultano analoghi accordi già perfezionati che sostituiscano l’acquisizione coattiva.
Per questi terreni continua quindi a valere l’impianto della delibera del 2023: dichiarazione di pubblica utilità e possibilità di arrivare all’esproprio, salvo che Comune di Castel Gandolfo e proprietari trovino nel frattempo soluzioni alternative analoghe a quella raggiunta per Quintessa.

La scadenza decisiva resta il 10 settembre 2028, termine entro il quale deve essere eseguito il decreto di esproprio.
Il fascicolo riappare mentre l’iter è ancora vivo
La ripubblicazione del 29 settembre 2026 arriva quindi in un momento tutt’altro che neutro. Nel frattempo il contenzioso amministrativo non ha portato all’annullamento della delibera del 2023 e, nel luglio scorso, è arrivato il primo accordo su uno dei quattro terreni.
Ora riappare l’intero fascicolo originario con progetti, stime e quadri economici.
Resta però una domanda ancora senza risposta esplicita negli atti pubblicati: perché il Comune di Castel Gandolfo abbia scelto proprio il 29 settembre 2026 per registrare nuovamente all’Albo un progetto approvato tre anni prima.
Una cosa, però, è chiara: la vicenda non appartiene al passato. Per tre aree su quattro la partita amministrativa è ancora aperta.
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