L’analisi di rischio ha confermato una contaminazione del suolo e delle acque sotterranee e ha evidenziato due situazioni di rischio non accettabile, per le quali sono stati approvati interventi di impermeabilizzazione e contenimento.

La contaminazione e l’avvio della bonifica
La vicenda riguarda un sito di Aprilia interessato dall’attraversamento dell’oleodotto che trasporta prodotti petroliferi.
La presenza di idrocarburi era stata segnalata dalla società responsabile dell’infrastruttura a seguito del riscontro di una potenziale contaminazione in corrispondenza della palina 996.
Da quella segnalazione è partito un procedimento di bonifica che interessa sia il terreno sia le acque sotterranee. Le aree coinvolte sono localizzate in corrispondenza di alcune particelle catastali, tra cui quelle lungo via dei Giardini.

La stagione dei “buchi” all’oleodotto
L’oleodotto Gaeta-Pomezia è stato negli anni soggetto a diversi problemi, essenzialmente dovuti a tentativi di furto di carburante. In passato sono state scoperte vere e proprie bande addette al prelievo di carburante mediante perforazione dell’oleodotto.
Parliamo di un periodo iniziato introno al 2017-2018, che ha avuto episodi anche fino al 2023.
Questo naturalmente ha comportato la fuoriuscita di prodotto oleoso che è andato ad inquinare i terreni circostanti, fino alle falde acquifere.
Per la cronaca alcuni cittadini interessati alla vicenda di Via dei Giardini avevano inizialmente dichiarato che la fuoriuscita di carburante fosse dovuta a una riparazione fatta male.
Il caso di Via Valcamonica
Un altro caso importante di inquinamento si è verificato sempre ad Aprilia in Via Valcamonica., nell’area tra via del Genio Civile e Campoverde.

Anche lì si è intervenuti con lavori di impermeabilizzazione. Ma la popolazione che vive intorno all’area inquinata lamenta ancora oggi presenza di idrocarburi nelle acque dei pozzi, divenute pertanto inutilizzabili.
I cittadini di quell’area vivono ancora senza acqua potabile.
L’intervento in via dei Giardini
Il percorso amministrativo della bonifica di via dei Giardini non è nuovo. Nel marzo del 2023 il Comune di Aprilia aveva già concluso positivamente una precedente Conferenza dei servizi, approvando un progetto di bonifica che prevedeva la rimozione e lo smaltimento dei terreni contaminati e interventi per il risanamento dell’acquifero superficiale e profondo.
Le attività sul terreno sono state avviate nel giugno 2023. Successivamente, nell’agosto 2025, la società ha trasmesso al Comune di Aprilia il rapporto relativo alla prima fase degli interventi.
Da quel documento sono emerse contaminazioni residue, sia all’interno dell’area interessata sia in una zona esterna, in corrispondenza della scolina stradale.
Le verifiche sulle acque sotterranee
Parallelamente è proseguito il lavoro sulle acque sotterranee. Nel 2024 sono stati realizzati i campi prova necessari a verificare l’efficacia delle tecnologie individuate per il risanamento dell’acquifero.
A gennaio 2026 la società ha quindi trasmesso al Comune la relazione con i risultati del test pilota effettuato a sei mesi, insieme alla configurazione definitiva dell’intervento di bonifica.
È stato inoltre comunicato l’avvio dell’intervento su scala completa nell’area interessata e ai margini di via dei Giardini.
La fase successiva è stata quella dell’aggiornamento dell’analisi di rischio sanitario e ambientale. Il documento, presentato nel giugno scorso, ha preso in esame le contaminazioni residue riscontrate nel terreno superficiale e profondo e ha individuato le possibili modalità attraverso cui gli inquinanti potrebbero raggiungere le persone o la falda.
Due situazioni considerate a rischio
L’analisi ha evidenziato due aspetti distinti. Sul fronte sanitario è stato individuato un rischio non accettabile in corrispondenza di una sorgente collocata nell’area esterna, lungo la scolina stradale.
Il rischio è stato associato, in particolare, alle possibilità di ingestione e di contatto dermico con il terreno.
Sul piano ambientale, invece, il rischio non accettabile riguarda due sorgenti individuate nell’area interna e connesse alla possibile contaminazione della risorsa idrica sotterranea.
Il quadro elaborato dagli esperti prende in considerazione anche la presenza di potenziali bersagli sia all’interno del sito sia nelle aree esterne, considerando adulti e bambini in uno scenario residenziale.
La situazione, dunque, non viene archiviata come una semplice contaminazione residua priva di conseguenze.
Gli esiti dell’analisi hanno confermato che il sito deve essere considerato contaminato ai sensi della normativa ambientale e che sono necessari ulteriori interventi.
Gli interventi previsti per mettere in sicurezza le aree
Per affrontare le criticità individuate è stato proposto un sistema basato principalmente sull’impermeabilizzazione delle aree interessate.
Per una delle zone interne è prevista la rimozione dello strato superficiale vegetale, per circa 50 centimetri, la posa di un materassino bentonitico e la successiva sistemazione con uno strato di terreno.
In un’altra area interna il progetto prevede invece la posa di un materassino bentonitico e di un sottofondo stabilizzato. Il provvedimento comunale ha però precisato che non è autorizzata la realizzazione di superfici asfaltate all’interno del lotto interessato.
Un terzo intervento riguarda la scolina stradale lungo via dei Giardini. In questo caso è prevista l’impermeabilizzazione del fondo e delle sponde attraverso un materassino bentonitico e una soletta armata in calcestruzzo.
Il parere favorevole di ARPA Lazio
Il progetto è stato sottoposto alla valutazione di diverse amministrazioni ed enti, tra cui Regione Lazio, Provincia di Latina, ARPA Lazio, Agenzia del Demanio e Consorzio di Bonifica Lazio Sud-Ovest, oltre ai diversi settori dello stesso Comune di Aprilia.
La Regione Lazio ha espresso il proprio assenso senza condizioni, mentre gli altri pareri sono confluiti nel procedimento secondo le rispettive competenze.
Particolarmente rilevante è stata la valutazione tecnica di ARPA Lazio. L’Agenzia ha verificato la simulazione del calcolo delle concentrazioni soglia di rischio, riscontrandone la congruenza con l’elaborazione presentata dalla società.
ARPA ha inoltre espresso un giudizio favorevole sulle soluzioni operative proposte, ritenendo approvabile il documento sottoposto alla Conferenza dei servizi.
Non sono stati espressi dissensi motivati dagli enti coinvolti e il Comune di Aprilia ha quindi potuto procedere con la conclusione positiva della Conferenza.
Il via libera del Comune di Aprilia
Con la Determinazione del 2 ottobre 2026, il Settore VIII Ambiente ed Ecologia ha preso atto delle valutazioni tecniche e ha approvato, con prescrizioni, l’aggiornamento dell’analisi di rischio sanitario ambientale e degli interventi proposti.
Il provvedimento conferma quindi la presenza di contaminazione nelle matrici suolo e acque sotterranee e stabilisce le condizioni alle quali dovranno essere realizzate le opere di risanamento.
Tra le prescrizioni è previsto che la società comunichi con almeno dieci giorni di anticipo l’inizio delle attività, indicando imprese esecutrici e responsabili tecnici.
Dovranno inoltre essere adottate tutte le misure necessarie per evitare un aggravamento della contaminazione e per contenere polveri ed emissioni acustiche durante i lavori.
La società dovrà anche trasmettere entro 30 giorni un cronoprogramma aggiornato degli interventi, comprendente le attività di risanamento delle acque sotterranee ancora in corso.
Attenzione ai lavori su via dei Giardini
Una parte delle prescrizioni riguarda specificamente via dei Giardini. Entro 90 giorni la società dovrà presentare una valutazione dei possibili scenari di esposizione legati a eventuali lavori di scavo o manutenzione stradale.
Si tratta di un passaggio destinato a definire le precauzioni da adottare qualora future attività sulla strada dovessero interessare le aree coinvolte dalla contaminazione.
Il Comune di Aprilia ha inoltre imposto il mantenimento delle condizioni ambientali e degli scenari di esposizione utilizzati per elaborare l’analisi di rischio.
Eventuali modifiche dovranno essere comunicate e potranno richiedere un nuovo aggiornamento delle valutazioni.
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