Per lo stabilimento di Campoverde si apre ora una seconda fase, nella quale il confronto dovrà concentrarsi sugli investimenti, sui prodotti, sui volumi produttivi e sulle prospettive industriali e occupazionali.
Recordati: ridotto il numero degli esuberi
L’intesa è stata raggiunta al termine di una serie di contrattazioni con le sigle sindacali a seguito dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo avviata da Recordati per il sito di Aprilia.
Il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali ha portato a una riduzione significativa del numero complessivo degli esuberi rispetto alla proposta iniziale, che parlava di 55 esuberi.
È questo il principale risultato rivendicato dalla Filctem Cgil Frosinone Latina. Il sindacato sottolinea come il negoziato abbia permesso di entrare nel merito delle scelte organizzative dell’azienda, verificando numeri, esigenze e sostenibilità del piano di riorganizzazione.
L’accordo prevede inoltre che il processo venga gestito attraverso uscite su base volontaria. A queste sarà associato un incentivo economico all’esodo. L’obiettivo è quindi evitare che la riorganizzazione si traduca semplicemente in licenziamenti e costruire invece un percorso condiviso con i lavoratori interessati.
Il futuro dello stabilimento Recordati
Per la Filctem Cgil, la firma dell’accordo non deve essere considerata la conclusione della vertenza. Il sindacato ha infatti insistito sulla necessità di affrontare anche il futuro industriale dello stabilimento.
Sono già previsti momenti di confronto tra Recordati e organizzazioni sindacali. Gli incontri dovranno servire a verificare l’andamento del percorso concordato e, soprattutto, ad approfondire le prospettive dello stabilimento di Aprilia.
Sul tavolo ci saranno diversi aspetti. A partire dai programmi di investimento e dall’evoluzione del portafoglio prodotti. Ma anche i volumi produttivi, l’organizzazione del lavoro, le prospettive di sviluppo e il mantenimento dei livelli occupazionali.
È proprio questo il passaggio che il sindacato considera decisivo. La gestione degli esuberi riguarda l’immediato. La solidità del sito industriale dipende invece dalle scelte che verranno compiute negli anni successivi.
È quanto ha dichiarato Antonio Parente, segretario generale della Filctem Cgil Frosinone Latina:
«Per noi questa firma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una seconda fase. Adesso vogliamo discutere con Recordati del futuro di Aprilia: degli investimenti, dei prodotti che verranno realizzati nello stabilimento, dei volumi produttivi e delle prospettive occupazionali. Un sito industriale si consolida se riceve missioni produttive, investimenti, innovazione e prospettive di medio e lungo periodo».
La questione occupazionale resta quindi strettamente legata alla capacità dello stabilimento di mantenere una propria funzione produttiva nel medio e lungo periodo. È questo il punto sul quale il sindacato annuncia di voler mantenere alta l’attenzione.
L’accordo e il ruolo della contrattazione
La Filctem considera l’intesa il risultato del confronto sviluppato durante la procedura di licenziamento collettivo. Secondo il sindacato, la trattativa ha consentito di modificare il perimetro iniziale della riorganizzazione e di individuare strumenti per accompagnare il processo.
Sull’importanza dello strumento della contrattazione Antonio Parente ha dichiarato:
«Abbiamo affrontato questa vertenza con grande senso di responsabilità senza mai sottrarci al confronto ma avendo ben chiaro che al centro dovessero rimanere le lavoratrici e i lavoratori.
La contrattazione serve esattamente a questo: trasformare posizioni inizialmente distanti in soluzioni capaci di tenere insieme tutela sociale e sostenibilità industriale».
Il punto centrale dell’accordo resta quindi la combinazione tra riduzione degli esuberi e volontarietà delle uscite. A questo si aggiunge l’impegno a mantenere aperto il confronto sulle prospettive dello stabilimento.
Per la Filctem, infatti, il ruolo del sindacato non può limitarsi alla gestione delle situazioni di crisi. La discussione dovrà riguardare anche le condizioni necessarie per mantenere e rafforzare la presenza industriale di Recordati ad Aprilia:
«Recordati rappresenta una presenza industriale importante per Aprilia e per l’intero territorio pontino. Il nostro obiettivo è che continui ad esserlo e che lo stabilimento possa essere ulteriormente rafforzato».
Aprilia e la questione industriale
La vicenda Recordati si inserisce in un quadro di crisi industriale più ampio che riguarda il territorio di Aprilia. La città dispone infatti di un polo industriale nel quale negli ultimi anni si sono susseguite numerose riorganizzazioni e vertenze.
È su questo scenario che è intervenuta anche Sinistra Italiana Aprilia. In un comunicato diffuso il 1° ottobre, il partito definisce positiva l’intesa raggiunta alla Recordati, sottolineando in particolare la riduzione degli esuberi, le uscite volontarie incentivate e la previsione di incontri periodici sulle prospettive industriali.
Ma secondo Sinistra Italiana il problema non può essere affrontato soltanto attraverso singole vertenze aziendali. La proposta è quella di convocare ad Aprilia gli “Stati Generali del Lavoro e dell’Industria”, con un tavolo permanente dedicato alle prospettive del sistema produttivo locale.
La richiesta è rivolta all’amministrazione comunale, alla Regione Lazio e alle organizzazioni sindacali, alle associazioni datoriali e alle imprese del territorio.
Investimenti, formazione e infrastrutture per affrontare la crisi industriale
La proposta avanzata da Sinistra Italiana comprende diversi temi. Tra questi ci sono gli investimenti attesi nel polo industriale e farmaceutico di Aprilia e il loro effettivo sviluppo nel tempo.
Un altro capitolo riguarda le politiche attive del lavoro e la riqualificazione professionale. L’obiettivo indicato dal partito è accompagnare i lavoratori coinvolti nei processi di riorganizzazione verso nuove opportunità occupazionali sul territorio.
Nella discussione rientrano anche le infrastrutture e le condizioni necessarie per rendere Aprilia più attrattiva per nuovi investimenti. Logistica, formazione e capacità di attrarre imprese vengono indicate come elementi che possono incidere sulla tenuta del sistema industriale.
Infine, Sinistra Italiana propone una cabina di regia pubblica permanente, con il coinvolgimento delle istituzioni regionali e nazionali competenti. Tra i compiti indicati ci sarebbe anche il monitoraggio degli accordi aziendali già sottoscritti, a partire proprio da quello raggiunto alla Recordati.
Il caso Recordati assume così una dimensione più ampia rispetto alla singola procedura di licenziamento collettivo. Rappresenta l’occasione per aprire un confronto stabile sull’intero sistema produttivo apriliano.
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