Si tratta di un impianto da 3,4 MWp, che dovrebbe corrispondere a circa 6.000 pannelli fotovoltaici e coprire un’are stiamata di circa 5 ettari.
L’autorizzazione si è perfezionata il 3 settembre scorso con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio, numero 71.
È questo il passaggio che cambia lo stato del progetto. Non si parla più soltanto di gara, progettazione o contenzioso amministrativo: Aeroporti di Roma può ora contare sul titolo abilitativo necessario alla costruzione e all’esercizio del nuovo impianto solare da 3,4 MWp e delle opere connesse.
Molto presto, quindi, potremo vedere atterrare gli aerei lungo una pista affiancata da una lunga sfilza di pannelli fotovoltaici.
Il via libera definitivo finisce sul Bollettino regionale
Aeroporti di Roma aveva presentato la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) agli uffici del Comune di Ciampino il 28 maggio scorso. Il procedimento si è concluso positivamente il 15 luglio.
Il documento pubblicato dalla Regione Lazio il 3 settembre rende noto proprio questo: la procedura autorizzativa prevista dall’articolo 8 del decreto legislativo 190/2024 si è perfezionata con esito positivo.
In termini pratici, il progetto ha quindi superato il passaggio amministrativo decisivo per poter essere realizzato.
Un impianto da 3,4 MW accanto alla pista
Il fotovoltaico sarà realizzato all’interno dell’area aeroportuale del Pastine, una zona che interessa formalmente sia il territorio di Ciampino sia quello di Roma.
La gara europea di Aeroporti di Roma relativa al Lotto 2, identificata dal CIG B3FE990EB1, riguarda proprio un impianto fotovoltaico da installare parallelamente alla pista.
Il valore dell’intervento è pari a 6.648.604,45 euro.
Nei documenti di gara viene indicata una produzione nell’ordine di circa 4.220 MWh nel primo anno, una quantità che potrebbe soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di 1.500 famiglie.
I quantitativi in gioco restituiscono bene la dimensione del progetto e il ruolo che il nuovo impianto dovrebbe avere nell’autoproduzione energetica dello scalo.
Una distesa solare nell’ordine di circa cinque ettari
La superficie precisa non compare ancora in modo esplicito negli atti pubblicamente reperibili.
Rapportando però i 3,4 MWp previsti alle caratteristiche di impianti aeroportuali analoghi, l’ordine di grandezza può essere stimato intorno ai 5 ettari.
Il dato va quindi considerato come una stima e non ancora come superficie catastale ufficiale. Per conoscere l’estensione esatta serviranno gli elaborati planimetrici allegati alla PAS, che potranno chiarire anche particelle, numero dei pannelli, cabine, cavidotti e perimetro dell’intervento.
Ora il nodo diventa il cantiere
Con il via libera della PAS ormai perfezionato, il prossimo passaggio non è più autorizzativo ma operativo.
Resta infatti da capire quando ADR darà effettivamente il via ai lavori e quale sarà il cronoprogramma aggiornato.
Negli atti pubblicamente disponibili non compare ancora una data certa di apertura del cantiere. Ma rispetto ai mesi precedenti il quadro è profondamente cambiato: il progetto dispone ormai del titolo abilitativo e può entrare nella fase concreta che precede la costruzione.
Prima del via libera, la battaglia davanti al TAR
Il progetto aveva già attraversato una fase delicata sul fronte della gara.
Con la sentenza n. 11779 del 16 giugno 2025, il TAR del Lazio aveva accolto il ricorso presentato da T&C International contro la sua esclusione dalla procedura (leggi l’articolo).
La società aveva indicato una producibilità pari a circa 4.056 MWh annui, inferiore ai circa 4.220 MWh riportati nei documenti di gara.
Il TAR aveva però stabilito che quel valore non rappresentava una soglia minima inderogabile tale da giustificare automaticamente l’esclusione.
La società era stata quindi riammessa.
Ora la vicenda entra in una fase completamente diversa. Dopo gara e contenzioso, il passaggio decisivo è arrivato sul piano autorizzativo.
La procedura amministrativa si è chiusa positivamente, il titolo si è perfezionato e il via libera definitivo al maxi fotovoltaico da 3,4 MWp è stato reso pubblico sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.
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