Insomma quello che era sembrato un pugnale, altro non era che un’arma giocattolo che il nonno stava reggendo al piccolo di appena cinque anni, mentre questi era intento a giocare con i suoi coetanei. E quello che sembrava un pericoloso terrorista che vagava senza meta, pronto a seminare morte, era un docile nonno intento a tenere sott’occhio il proprio nipotino. Ciò che non può essere confusa, invece, è una sorta di psicosi, a tratti legittima, che si diffonde tra le persone, oramai sopraffatte dalla paura dell’attentato terroristico dietro l’angolo. È chiaro che il momento è delicato, ma è altrettanto noto a tutti che vedere un nonno reggere un’arma giocattolo al proprio nipote in una tranquilla domenica mattina nella piazza centrale del paese o della città, è un’immagine talmente stereotipata, che rende ancora più significativa la sopraffazione che l’ansia e il terrore stanno avendo nelle persone. I vigili dopotutto hanno fatto il loro dovere, e meno male che a pochi istanti dalla segnalazione erano già a chiedere conto. Ciò che fa stare meno tranquilli è proprio questa psicosi da terrore, vero obiettivo di chi il terrore sta cercando e, visti i risultati, anche riuscendo, a seminare ovunque.
Pomezia, psicosi in piazza
«Scusi, perchà© va in giro con un pugnale?» Ma era il giocattolo del nipote
«Scusi, ma per quale motivo lei va in giro armato di un pugnale?». Era una tranquilla domenica mattina in compagnia del proprio nipotino per un nonno di Pomezia, che trascorreva alcune ore di gioco in piazza Indipendenza, quando gli si sono avvicinati due uomini del corpo di polizia locale che avevano appena ricevuto una dettagliata descrizione di un uomo armato che vagava senza meta nella piazza centrale della città armato di un lungo pugnale. Insomma, di questi tempi, un attentato terroristico in pieno giorno non sarebbe una novità o un’anomalia. E così i vigili hanno raggiunto quell’uomo così ben descritto e gli hanno chiesto conto di cosa avesse intenzione di fare. «Io no, è il mio nipotino che ha questa cattiva abitudine».
19/09/2016
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