«Il Centro Oncologico “Giorgio Porfiri” di Latina, operativo h24, effettua 7000 chemioterapie ed oltre 5000 visite ogni anno – spiega il consigliere -. Nel reparto di degenza si registrano oltre 700 ricoveri l’anno. Oltre 1000 sono le consulenze oncologiche svolte al Pronto Soccorso, dove arrivano tutti i pazienti oncologici, compresi quelli seguiti dall’oncologia universitaria. La dotazione medica conta, per svolgere attività di reparto h 24 per 365 giorni all’anno, Degenza, Day Hospital, Ambulatorio, guardie prefestive, festive, notturne oncoematologiche, reperibilità e consulenze al Pronto Soccorso, su nove unità. Ad oggi risultano essere in servizio solo 6 medici, operativi a tutti gli effetti, di cui uno sta usufruendo della Legge 104. Una situazione di sottodimensionamento del personale che si trascina da tempo senza soluzione di sorta».
Quello che chiede il consigliere regionale è «una verifica della dotazione organica del Centro Porfiri ed eventualmente procedere alla sua integrazione magari facendo leva sulle professionalità operanti presso l’oncologia universitaria. Non ci stancheremo mai di dirlo e di lottare al fianco di medici e pazienti perché il cambiamento nella sanità avvenga sotto l’egida della valorizzazione e della tutela dei servizi e dei diritti attuando un rinnovamento che non trova voce nei tagli di organici e strutture ma che passa necessariamente sul consolidamento dei centri di eccellenza con politiche di governo, responsabilità e controllo capaci di cancellare gli sprechi, non i servizi».





















