Dopo la prima buona notizia per gli occupanti di via Respighi, tutto si è fermato. Delle 14 famiglie che dal maggio 2012 hanno occupato abusivamente il costoso stabile del quartiere Nascosa, ex Q5, sono state consegnate le chiavi ad una famiglia che ha ottenuto un appartamento dell’INPS ed ha già stipulato il contratto. Lo stesso destino toccherà ad altre tre famiglie: si tratta delle uniche che hanno un minimo di entrata mensile. Nei prossimi giorni visioneranno la casa e decideranno se procedere o meno con la stipulazione del contratto. Cosa spetterà agli altri è ancora incerto. Per un anno dopo lo sgombero, ufficialmente il 30 maggio anche se facendo fede alla notifica che hanno firmato si tratterebbe del 19 giugno, il Comune si impegnerà a contribuire alle spese necessarie al sostentamento anche qualora provvedessero autonomamente con un contratto di affitto da un privato. Per le famiglie, però, è difficile trovare una sistemazione dal momento che hanno anche a carico minori e che le somme verrebbero erogate a due mesi di distanza. Tra gli occupanti, tra l’altro, regna la più totale confusione: difficile gestire il macchinoso processo burocratico volto a farsi spazio tra le abitazioni popolari. Come si evolveranno le cose, insomma, è ancora un mistero anche se la data dello sgombero si avvicina sempre di più.
01/04/2014























