Da quant’è che opera la mensa delle suore clarisse?
«Il Monastero esiste dal 1989 ma posso fornire la mia testimonianza dal ’98 in poi, anno in cui sono diventato parroco della Chiesa. Il servizio è iniziato poco dopo il mio arrivo, ad opera delle suore povere appartenenti alla congregazione delle clarisse di San Francesco, il cui primo valore s’ispira alla povertà e all’aiuto ai poveri e ai bisognosi».
Quante sono le suore all’interno del Monastero?
«Sono cinque, di cui tre in età avanzata mentre la Badessa e la Professa sono abbastanza giovani. Ad ogni modo collaborano tutte al funzionamento della struttura secondo le loro possibilità».
Si occupano solo del pranzo oppure offrono anche la cena e aiuti di altro
genere?
«Generalmente loro forniscono solo il pasto di mezzogiorno per tutta la settimana, mentre la mensa serale è alla Caritas».
Sa dirci la nazionalità delle persone che vanno lì a mangiare e quanti sono i
pasti che sfornano?
«Perlopiù sono indiani ma c’è anche qualche rumeno, mentre i pasti oscillano dai 30 ai 40 giornalieri».
Quindi hanno un lavoro considerevole da svolgere?
«Sì confermo, la loro mattinata è impegnata in questo e non hanno il tempo di fare altro. Possiamo dire però che tutto quello che fanno lo fanno per vocazione. Essendo clarisse e di clausura il loro obiettivo principale è la santificazione attraverso la preghiera, poi viene curato l’aspetto caritatevole verso le consorelle e i bisognosi che si presentano alla loro porta. Questo secondo fattore, che non è il primario per il loro ordine, per le suore di Latina è diventato l’impegno principale poiché occupa metà della loro giornata».
E nell’altra metà invece che cosa fanno?
«È una giornata scandita secondo orari rigidi basati sulla preghiera in virtù della santificazione, poi si occupano dei vari servizi di casa. Hanno una loro cappella interna dove la mattina alle 7:45 viene celebrata la messa, fanno qualche ritiro spirituale l’anno ma non partecipano ad attività esterne tranne che nel periodo di preparazione alla festa parrocchiale dove aprono il giardino in via del tutto eccezionale».
Un’ultima domanda: per cucinare tanti pasti ogni giorno si avvalgono dell’aiuto di qualche collaboratore oppure fanno tutto da sole?
«Per quel che ne so io, fanno tutto loro e se la cavano benissimo, ho avuto modo di sperimentare personalmente la loro cucina e devo ammettere che sono davvero molto brave».
























