“A chi riesce a capire / come ci si sente”. È con questa dedica che vengono introdotte le poesie che compongono la raccolta “Corpo disumano” (Oèdipus, Salerno – 2017), nuovo libro del giornalista e scrittore di Latina Daniele Campanari. Il testo, ora presente in tutte le librerie italiane, è frutto di un lavoro durato quasi tre anni. In questo tempo l’autore ha raccolto e narrato fatti ed episodi puntando l’arco su determinate persone che, comunque, non ha mai voluto colpire con la sua freccia. Un po’ come fu per Guglielmo Tell e la sua mela, una mela certamente presa e scaraventata a terra ma che non ha provocato dolore sul corpo degli altri. Semmai, il dolore che si intende leggendo è autoinflitto, seppure soltanto nel momento in cui penetra nella pelle. Il “Corpo disumano” dell’autore di Latina è diviso in due parti: nella prima, quella notturna, c’è intimità, vengono analizzati i rapporti di coppia, i vincoli familiari e le inevitabili delusioni; nella seconda, invece, quella diurna, entrano in scena i morti del terrorismo, il bambino siriano che somiglia a una “conchiglia a testa in giù”, le mense dei caritatevoli che accendono la luce sul mondo contemporaneo. “Corpo disumano” verrà presentato mercoledì 29 marzo 2017 alle 18 negli spazi de La Feltrinelli di Latina in via Armando Diaz. Insieme all’autore ci saranno il giornalista e poeta Simone di Biasio, lo scrittore Claudio Volpe e l’attrice Michela Sarno.
08/03/2017






















