Con la sottoscrizione del manifesto, promosso da Lega Autonomie Locali e Associazione Terre di Mezzo, e che ad Aprilia sarà portato ad approvazione del Consiglio il 27 marzo, i Comuni italiani chiedono di essere messi in condizione di agire a contrasto del fenomeno del gioco d’azzardo patologico. L’obiettivo è quello di fornire un quadro di riferimento per tutte le azioni che saranno adottate per valorizzare il gioco nelle sue componenti formative, socializzanti, ricreative e per sensibilizzare contro l’azzardo e le sue ricadute negative in termini di dipendenza, disgregazione sociale e patologia.
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a fine luglio scorso una specifica legge che disciplina la collocazione delle sale da gioco, preservando le cosiddette “aree sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani) e prevedendo delle premialità per gli esercizi che rimuovano o non istallino slot machine o videolottery.
Giochi come il bingo, il superenalotto, il gratta e vinci, le slot machine, le scommesse, l’ippica e il lotto possono mutare in una devastante forma di svago in modo cronico, che rasenta il fenomeno del cosiddetto “gioco compulsivo” considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una vera e propria malattia da dipendenza. A causa di questo modello sociale che spinge il cittadino alla ricerca del colpo di fortuna vi sono persone ormai sempre più dipendenti di questi giochi e famiglie in grave difficoltà.
Anche il territorio della provincia di Latina è interessato dal fenomeno del gioco in modo progressivo e dilagante: secondo il dossier Azzardopoli 2.0 redatto da Libera, in provincia di Latina si spendono annualmente 1160 euro per i giochi d’azzardo, in prevalenza slot machines (750 euro).
La Lega Autonomie Locali e Terre di Mezzo ha promosso il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” al fine di “portare all’attenzione delle Istituzioni Statali l’entità del problema e la mancanza di strumenti regolativi ed ispettivi dei Comuni per fronteggiare il fenomeno”.

























