Tanti i lavoratori precari che mandano avanti la pubblica amministrazione, troppi al Comune di Pomezia, tutti alla ricerca di un minimo di stabilità e attualmente con un futuro particolarmente incerto. Una piaga. Per cercare una soluzione al problema che attanaglia l’ente locale pometino, garantire i servizi ai cittadini ed evitare contenziosi, Monica Gregori e sei colleghi del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, e per gli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta. Il Comune di Pomezia, nel 2012, ha espletato un concorso bandito due anni prima e relativo a diversi profili professionali, finalizzato all’assunzione di personale a tempo indeterminato. Per via del blocco del turnover e in ottemperanza al patto di stabilità, soltanto i primi in graduatoria hanno firmato un contratto a tempo pieno e indeterminato, mentre gli altri si sono dovuti accontentare di un contratto a tempo determinato e part time. A tali precari se ne sono poi aggiunti altri, assunti con un concorso bandito dal Comune di Pomezia nel 2007. “In riferimento alla normativa vigente – hanno specificato i sette deputati nell’interrogazione – stante il numero esiguo di personale che andrà in pensione nei prossimi anni, i vincitori del concorso 2012 perderebbero il posto di lavoro, in quanto sarebbero superati da quelli assunti nel 2007, avendo questi maturato l’anzianità di servizio. Il comune di Pomezia rischia di perdere i lavoratori precari alla scadenza dei contratti e ciò arrecherebbe un danno alla pubblica amministrazione e alla cittadinanza”. Gli esponenti del Pd hanno così chiesto ai ministri Madia e Lanzetta di intervenire e adottare dei provvedimenti normativi utili a stabilizzare definitivamente tali lavoratori.
22/03/2014






















