Il Gup di Roma ha stabilito 10 rinvii a giudizio e 2 condanne: Massimo Muraglia, informatico mente della frode, ha patteggiato la pena ad 1 anno e 8 mesi di reclusione e Lorenzo Massa, titolare della Edishop che ne aveva acquistati centinaia, a 4 mesi di reclusione più il risarcimento.
Coinvolti nell’inchiesta otto edicolanti e commercianti (tra cui un cinese e un indiano) titolari di attività in punti nevralgici della città, da Piazza Bologna a Corso Trieste, passando per viale Giulio Cesare e Piazza Cornelia, fino a via di Villa Livia. Nel maggio del 2015 si ritroveranno insieme sotto processo con l’accusa di truffa aggravata davanti al tribunale di Roma.























