La Minima Orchestra, con la sua struttura snella e minimale (tre componenti in tutto, un autentico power-trio) si presenta come un “gruppo d’assalto”, una squadra di sabotatori sempre pronta ad entrare in azione e a portare le sonorità più svariate all’interno di ogni contesto possibile e immaginabile; con la vitalità di una fanfara balcanica; con la sfacciataggine di un gruppo punk; con l’eleganza di una orchestra cubana; e con l’esperienza maturata in anni di instancabile attività nel mondo della musica.
Il risultato è un suono ricco e avvolgente, versatile, etnico ma “fuori dal tempo”, caldo e tropicale, oppure lunare e melanconico a seconda del registro scelto, ma di sicuro così completo che mai lo si direbbe prodotto da una formazione di così “minima” entità.
Il repertorio proposto spazia da un vero e proprio tributo alla storia della musica giamaicana (mento, calypso, reggae, dub, salsa, cha cha cha), al punk ’77 (mai provato a suonare i Clash con l’ukulele?), non disprezzando incursioni nel canzoniere italiano o romanesco o nel vasto repertorio originale del cantautore romano.


























