Quante ne abbiamo sentite in tanti anni: Corridoio tirrenico meridionale, Super-Pontina, Autostrada Roma-Latina e bretelle. Chiacchiere e soldi buttati, tra impicci, annunci, ricorsi e polemiche. Di fatto, la principale arteria regionale verso sud è un pericolo pubblico. “La Pontina crolla e nessuno ve lo dice”. Così titolava il Caffè a dicembre 2011, documentando il cedimento della 148 sopra un dirupo. Il cartello ufficiale dei lavori parlava di un generico “rifacimento del manto stradale”. In realtà si trattava di di una barriera per non far venir giù verso l’esterno la carreggiata sud, all’altezza di Ardea al km 35. Altro che “rifacimento del manto stradale”! Tempo prima, a Borgo Piave, ingresso di Latina, le rampe di cemento armato del ponte si stavano aprendo come un libro ed ora si reggono su grazie a bulloni e tiranti da parte a parte. E che allora non esageravamo a dire che la Pontina crolla, lo confermano il nuovo allarmante cedimento di un muro di contenimento presso un viadotto della stessa strada a sud di Latina. Stavolta come allora, infiltrazioni e smottamenti minacciano la consistenza delle strutture indebolendole fino a far temere che la carreggiata diventi pericolante. C’è stato un crollo sotto la sede viaria in prossimità del ponte “Rio Martino”, al km 81,400. “Il crollo è dovuto al cedimento del muro di spalla del ponte a contenimento del terreno laterale, costruito in pietra e risalente agli anni ’60”, ha fatto sapere l’Astral, incaricata di gestire le strade regionali. Un paio di mesi prima, lo scorso gennaio allarme vicino Tor de’ Cenci: un altro dissesto minacciava la corsia sud, quasi alle porte di Roma. Hanno dovuto riconsolidare, visto che quel pezzo di curva in discesa rischiava di sprofondare lateralmente verso il burrone. Anche se si è minimizzato parlando di rfacimento dell’asfalto… Quel tratto è stato riaperto, mentre rimane chiuso quello del ponte ‘Rio Martino’. “Sono in corso lavori di ricostruzione del muro, poi andranno fatti i collaudi – spiega l’ufficio stampa Astral -. Ci vorrà almeno un mese da quando è stato scoperto il cedimento. Per Pasqua contiamo di terminare. I nostri tecnici stanno monitorando, specie quelle strade a rischio tipo Nettunense. Ci vogliono fondi. È nostro interesse intervenire prima possibile per evitare che il danno triplichi”. Intanto nella seduta del 17 marzo scorso alla Camera dei Deputati, gli onorevoli Daga, Segoni, Busto, Zolezzi, De Rosa, Mannino, Terzoni e il latinense Cristian Iannuzzi hanno chiesto al Governo, con interrogazione parlamentare, di “sospendere e revocare le procedure di approvazione e finanziamento delle tratte autostradali” della Roma – Latina, inclusa la bretella Cisterna – Valmontone. Oltre che per l’impatto ambientale, chiedono tale blocco “considerate le gravi carenze e incongruenze rilevate dalla Corte dei conti” rispetto al finanziamento dell’opera (dove e come prenderanno i soldi?).
27/03/2014

























