Si è conclusa poco fa la finale di ritorno della Challenge Cup maschile. Dopo il vantaggio seppur minimo di 3-2 dell’andata dell’ Andreoli Latina, c’era la speranza di disputare un buon match, ma così non è stato. Ottimo avvio per i turchi, che aiutati da un pubblico molto ma molto caldo, usando un eufemismo, è riuscita ad aggiudicarsi il primo set per 25-22. Negli altri due set lo spartito non cambia ma anzi, il Fenerbahce spinge ancora e aiutata da un Mijlkovic in forma più che mai smagliante non sbaglia nulla in zona d’attacco e anche in ricezione gli uomini di Castellani sono stati perfetti. Il tabellino finale parla chiaro: 3 – 0 (25-19 e 25-17 gli altri due set). Ora nell’ambiente Andreoli si potrà iniziare a credere che fosse uno scherzo del destino, proprio come lo scorso anno quando in finale contro Istanbul si perse la CEV Cup. Da registrare nel finale di gara un susseguirsi di brutti episodi che hanno visto come protagonisti i turchi; prima il tecnico Castellani e poi Felipe si sono resi protagonisti di azioni non decisamente sportive. Il primo aggredendo mister Simoni per la discussione di un fallo, il secondo andando a esultare sotto rete appena l’arbitro ha fischiato la fine. Si può anche perdere la coppa sul campo, ma perdere la faccia con comportamenti sleali è anche peggio.
29/03/2014























