Una grande forza di volontà celata da un aspetto minuto. Un impegno per la salvaguardia degli animali che voleva trasmettere anche agli altri, attraverso l’associazione di cui faceva parte, Amici di Birillo.
Vera Spineda era più conosciuta ad Aprilia, la sua città, che non a Tor San Loremzo, dove ha trovato la morte. «Vera Spineda – raccontano i volontari dell’associazione – aveva questa filosofia di vita: “Se vuoi fai, se credi fai, se ami fai”. Era una persona fragile, forse, nell’aspetto, ma un fiore d’acciaio, invece, nell’operato. Vera ha saputo insegnare tanto a chi le stava attorno, con un esempio di vita grandissimo». Persone come lei le chiamano “gattare”, termine che per qualcuno potrebbe essere negativo, ma in realtà non lo è: semplicemente indica una persona innamorata degli animali. Vera era anche una Guardia zoofila: da qualche tempo era in pensione, vedova e con una figlia che vive in Inghilterra, si divideva tra colonie feline a Roma, Torvaianica, Pomezia, Ardea e Aprilia. “Tutte le notti – ricordano gli amici volontari – percorreva molti chilometri per questi percorsi che alternava. Era una sua scelta di vita”. Su Facebook sono stati tanti i messaggi di cordoglio e commozione per commentare la scomparsa della donna.
Amici di Birillo, l’associazione di cui Vera faceva parte, aveva intenzione di sospendere il progetto Randagismo “Amici animali” nelle scuole di Aprilia, avviato da qualche tempo. Vera era una delle volontarie che teneva le lezioni ai bambini insegnando loro il rispetto per gli animali. Proprio per onorare la memoria e l’impegno della Spineda, l’associazione ha comunque deciso di andare avanti col progetto.
























