«L’impianto economico finanziario per la realizzazione e il mantenimento dell’opera – spiega Porcari a motivo della mozione pronta – prevedeva un contributo regionale importante, oneroso a tal punto che nessuna delle amministrazioni di diversa estrazione politica succedutesi in questi anni alla Pisana ha potuto garantirlo. Considerate anche le politiche di spending review messe in atto dai governi che si sono susseguiti in questi anni e che hanno colpito in maniera sensibile il settore dei trasporti, oggi quel contributo diventa praticamente impossibile da ottenere».
Oltre all’insostenibilità economica e gestionale dell’opera Porcari sottolinea un altro motivo importante tra quelli che spingono a presentare la mozione per la risoluzione contrattuale: «Il solo mantenimento del progetto su carta – rimarca il consigliere democratico – impedisce di pensare ad un qualsiasi intervento sull’intero tracciato previsto per la metro, come ad esempio rotonde o piste ciclabili. Questa situazione rimarrà tale finché resterà in piedi questo progetto».
«È importante e urgente – afferma Porcari – che si arrivi al più presto ad una risoluzione del contratto con il concessionario cercando di pagare meno penali possibili. È un atto doveroso nei confronti di tutta la città. L’amministrazione ha ribadito più volte di non credere a questo progetto dimenticando che la maggior parte dei suoi consiglieri e assessori l’ha valutato e votato nel 2009. Questa è ipocrisia e i cittadini non se la meritano. Per dovere di lealtà e correttezza verso la comunità – conclude il consigliere del Pd – chiediamo un impegno al sindaco di Latina per rescindere il contratto con Metrolatina e per voltare pagina sul sistema dei trasporti locale, affinché sia un servizio finalmente efficiente ed efficace e, soprattutto, libero dal peso di un progetto economico a perdere, costoso e dannoso per tutta la città».

























