E’ l’atto di accusa che il Pd di Anzio rivolge all’amministrazione guidata da Luciano Bruschini prendendo in esame nel dettaglio una lunga serie di lacune che dimostrano quanto sia ancora difficile per i cittadini accedere a documenti, dati, bilanci, consulenze, gare e atti amministrativi.
La prima nota dolente è il sito internet, la principale vetrina di un’amministrazione verso il pubblico. Dopo varie vicissitudini che hanno portato all’apertura di tre diversi portali, l’unico attualmente in funzione è ancora un guscio sostanzialmente vuoto. Non esiste un responsabile del procedimento di pubblicazione, non esistono documenti di bilancio, non ci sono dati aggregati dell’attività amministrativa, né informazioni sui concorsi attivi e su quelli scaduti, su bandi di lavoro e avvisi di aggiudicazione gare. Completamente assenti anche i dati relativi ai bilanci delle società partecipate, alla gestione del patrimonio immobiliare, controllo delle imprese, servizi, pagamenti dell’amministrazione, opere pubbliche e pianificazione del governo del territorio.
“Nonostante le ripetute sollecitazioni ad adeguarsi – spiega ancora il Pd di Anzio – Il Comune continua a mancare l’appuntamento con la trasparenza, lasciandosi trovare del tutto impreparato rispetto ad obblighi di legge chiarissimi. Questa resistenza a oltranza trasforma ormai un sospetto in convinzione: evidentemente si vogliono nascondere gravi inadempienze o responsabilità politiche e dirigenziali”.
“In tema di trasparenza la lista delle inadempienze dell’amministrazione Bruschini non finisce qui – aggiunge il partito – Gli atti relativi alle contestazioni mosse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sono una dimostrazione eclatante di ciò che da tempo denunciamo. L’insieme delle contestazioni mosse boccia infatti senza appello l’intera gestione del personale da parte dell’amministrazione Bruschini”.
In tema di bilancio, il Pd ha poi inoltrato, senza ottenere risposta, due diverse richieste di accesso alla documentazione, ritenendo che una quota di attivi iscritti al bilancio 2013 fosse inesigibile o addirittura prescritta. “Se non si fa chiarezza su questo punto – spiega il Pd – è impossibile impostare il bilancio di previsione 2014. Il Comune e i suoi dirigenti, in base alla legge sulla trasparenza, hanno l’obbligo di rispondere puntualmente e nei tempi previsti. Se i sospetti venissero confermati, ci sarebbero ricadute gravissime sull’intera impostazione del documento finanziario e sui conti dell’ente”.


























