sono accusati di tentata estorsione terminata con la gambizzazione di Alessandro Contino, in concorso tra loro.
Inizialmente la vittima aveva riferito di essere stato vittima di una rapina ma le indagini delle forze dell’ordine sono riuscite a risalire alla verità. Contino era infatti stato prelevato presso la sua abitazione e portato a Roma dove è stata eseguita la gambizzazione con colpi di pistola al fine di punire la vittima per un debito. A quel punto i tre hanno lasciato l’uomo in via di Tor Pagnotta e gli hanno intimato di denunciare alle forze dell’ordine di essere stato vittima di una rapina ad opera di ignoti.
Le indagini dei Carabinieri hanno invece dimostrato come il 2 febbraio 2012, il Contino fu prelevato presso la sua abitazione di Aprilia da Gennaro Rizzo e Loffredo Giuseppe e, sotto minaccia di pistola, fu condotto a Roma, ove il Loffredo eseguì la gambizzazione al fine di “punire” la vittima per il mancato pagamento di un debito contratto con il Di Giovanni.
L’uomo fu poi lasciato in via di Tor Pagnotta e gli fu intimato di denunciare alle forze dell’ordine di essere stato vittima di una rapina ad opera di ignoti.
Agli indagati è stata contestata l’aggravante di cui all’art. 7 del D.L. 13 maggio 1991, n. 152 convertito in L. 12 luglio 1991 nr. 203, per avere agito con metodo mafioso, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dalla loro vicinanza a contesti di criminalità organizzata di tipo camorristico. Il Di Giovanni, infatti, è notoriamente vicino a Michele Senese, negli anni ’70 e ’80 affiliato alla confederazione camorristica denominata “Nuova Famiglia” e successivamente trasferitosi a Roma, dove è divenuto elemento apicale della malavita organizzata romana di matrice camorristica. Il Senese è oggi detenuto per omicidio.
Gennaro Rizzo e Loffredo Giuseppe si trovavano già reclusi a Regina Coeli in quanto arrestati il 21 marzo scorso, sempre dai Carabinieri di via in Selci, in flagranza di reato di tentata rapina in danno di un esercizio commerciale. Nella circostanza i due erano armati di una pistola semiautomatica calibro 9.


























