E’ stato posto sotto sequestro giudiziario il terreno dove erano giacenti circa 20 Autotreni di sabbia di mare, con destinazione sconosciuta, in terreno demaniale gravato di uso civico.
L’operazione è stata eseguita dalla Procura della Repubblica di Velletri, dal Comando Capitaneria di Porto Torvaianica e dal Comando Polizia Locale Ardea. Nella minuziosa denuncia il Consigliere Fanco, aveva chiesto l’intervento con richiesta di verifiche e controlli sulla provenienza della sabbia (se da lavori eseguiti da ditte incaricate dallo stesso Comune) e della destinazione in quanto le probabili destinazioni conosciute sono due. La prima è quella riconducibile al mercato nero dei maneggi di cavalli, che la usano come sottofondo soffice per accudire i traumi dovuti alle zampe degli equini, la seconda è quella riconducibile ad un altro mercato nero, assai più grave con effetti catastrofici: quello del calcestruzzo.
Infatti nei recenti disastrosi crolli degli edifici dell’Aquila, la Procura della Repubblica ha accertato che in molti casi la causa era proprio quella del calcestruzzo di cattiva qualità, con risparmi milionari dei costruttori irresponsabili che impiegavano nelle costruzioni la gratuita ed illecita sabbia di mare (ricca di sale e quindi capace di fare ossidare il ferro del cemento anzitempo) e non con quella lecita di acqua dolce o di montagna con costi esorbitanti (circa cinquanta euro ogni metro).
Nella denuncia Fanco ha chiesto anche di verificare se l’occupante del terreno fosse lo stesso coinvolto nello scandalo cimitero di Ardea del 2007. Infatti il 24 ottobre 2007 sono state arrestate 7 persone: il 2 titolari dell’impresa di pompe funebri, il guardiano, il proprietario (occupante di altro terreno demaniale gravato di uso civico?) e 3 operai, con l’accusa di vilipendio, occultamento e distruzione di cadavere, scarico abusivo di materiale e se ci fossero interessi, collegamenti e/o coperture di varia natura e titolo tra il responsabili della ditta ed un noto Consigliere comunale.



























