Al giudice Crescenzi, difeso dall’avvocato Alessandro Farau, ha detto di aver agito per fame. Ha infatti una moglie e due figli ed è disoccupato. Nonostante il giudice abbia già deciso per la custodia cautelare in carcere l’avvocato ha comunque chiesto gli arresti domiciliari.
Nel marzo scorso presso la scuola materna De Amicis, per poter accedere alle macchinette, era stato infranto il vetro della porta finestra, con un masso di cemento, che causava la rottura del termosifone, cagionando l’allagamento dei locali. La scena era stata ripresa dal sistema di videosorveglianza.
Qualche ora dopo succedeva la stessa cosa presso il Liceo Artistico “Giulio Cesare” e, sempre nella stessa giornata agli istituti “Vico” e “Corradini”. Sui luoghi del delitto veniva effettuato sopraluogo della Polizia Scientifica che rinveniva frammenti di impronte latenti utili che all’esito dei confronti tecnici riconducevano al Crescenzi, peraltro già sorvegliato speciale con l’obbligo di soggiorno da novembre 2013 per ricettazione, furto, evasione.
Prima di pasqua il pregiudicato era stato trovato, durante un controllo, in possesso di gr. 0,5 di cocaina, che lui asseriva essere per uso personale, sequestrata. Lo stesso giorno avveniva un altro furto presso l’Istituto di scuola secondaria “Manzoni”, laddove veniva scardinata un tapparella per raggiungere la macchina distributrice degli alimenti e bevande.























