«La maggioranza – afferma la Zuliani – sta rimpallando la decisione sul se e come intervenire in merito alla questione, intanto le donne sono invisibili nel linguaggio, nella segnaletica stradale e nella toponomastica così che siamo considerate più corpi che persone, con tutte le conseguenze che ne derivano».
La Commissione ha invece approvato all’unanimità la proposta avanzata dal consigliere Pd Fabrizio Porcari di inserire la presidente della Commissione Pari Opportunità tra i membri effettivi della Commissione Toponomastica affidandole il compito di vigilare sul rispetto dell’alternanza di genere nei nomi di strade e piazze. «La mia proposta – spiega Porcari – è nata quando si è capito che l’emendamento firmato dalla Zuliani sarebbe stato bocciato. Un riequilibrio di genere nella toponomastica è necessario».






















