Il ritorno di Silvia Romano, la cooperante milanese 25enne rapita in Kenya nel 2018 e tornata il 10 maggio in patria, sta facendo parlare tutta Italia da giorni. Un messaggio però non è passato inosservato e non è piaciuto in particolare ad alcune associazioni del territorio di Albano. Una frase provocatoria che non lascia spazio alle interpretazioni è stata affissa infatti sulla vetrina di un’attività commerciale di Albano. Le associazioni XV MIGLIO, Ponte Donna, Kosmos e Kaos, A.N.P.I. Albano/Castel Gandolfo, Il Giardino Popolare del Castelli Romani, Chissà Dove, AmazingPhoto.it Circolo Giovanni Massaro, 8 Marzo onlus, Associazione delle vittime dei bombardamenti di “Propaganda FIDE” onlus, Associazione scout laica CNGEI, gruppo di Albano Laziale della sezione di Ariccia, Non Una Di Meno Castelli Romani, riunite nel progetto Hevrin Khalaf: un muro che non divide, hanno denunciato pubblicamente il cartello apparso in centro ad Albano commentando come “vergognoso” tale episodio. Associazioni che hanno intenzione di procedere alla denuncia.
12/05/2020





















