Il 24 maggio, contro la chiusura dei reparti di Ostretricia e Pediatria degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, ci sarà una flashmob in macchina. L’appuntamento è nel parcheggio dell’ospedale alle ore 11,30. Tutti i partecipanti con gli appositi dispositivi individuali, saranno chiusi nelle loro auto con un cartello con scritto il proprio pensiero sull’argomento e suoneranno il clacson alle ore 12 in punto. Un segnale forte per far riaprire i reparti. Ad oggi la maggior degli utenti delle due città del Litorale fanno nascere i loro figli ad Aprilia, che è sprovvista di un reparto di pediatria e ai Castelli divenuto in parte ospedale Covid-19. “L’ospedale di Anzio ha registrato zero contagi tra il personale medico infermieristico durante la pandemia, contrariamente ad altre strutture ed il concorso per l’assunzione di nuovi pediatri è ancora bloccato. I cittadini di Anzio e Nettuno, hanno il diritto di far nascere i loro figli nel presidio ospedaliero, che fa capo alle due cittadine”, spiegano le organizzatrici, le tre croniste del litorale Natascia Malizia, Romina Malizia e Linda Di Benedetto, in seguito ai numerosi appelli alla stampa locale di tante future mamme costrette a partorire altrove o a portare i loro figli affetti da patologie in strutture distanti.
“Abbiamo deciso nel giorno della festa della mamma, di rendere pubblico quest’evento – spiegano -. Un modo di venire incontro alle tante donne che hanno scelto di mettere al mondo un figlio, nei comuni di Anzio e Nettuno. È fondamentale che i due reparti siano restituiti alle due città che contano oltre 100mila utenti, per la nascita e la tutela della salute dei bambini.”
“Abbiamo deciso nel giorno della festa della mamma, di rendere pubblico quest’evento – spiegano -. Un modo di venire incontro alle tante donne che hanno scelto di mettere al mondo un figlio, nei comuni di Anzio e Nettuno. È fondamentale che i due reparti siano restituiti alle due città che contano oltre 100mila utenti, per la nascita e la tutela della salute dei bambini.”
L’evento ha l’hashtag #SalviamoIlDirittoDiNascereAlMare
13/05/2020
























