Per entrare in casa c’è stato bisogno della collaborazione dei vigili del fuoco di Marino. All’interno i testimoni hanno riferito di uno scenario da mattanza: sangue ovunque, in terra, vicino alla porta di casa; il proprietario dell’appartamento in un lago di sangue. Poco distante in giardino, un altro uomo a terra crivellato di colpi, calibro 9X21, al petto e all’addome, ma ancora vivo. Il ferito, Stefano I. di 35 anni si trova in ospedale in gravi condizioni al policlinico di Tor Vergata, in pericolo di vita trasportato ieri sera dal 118.
In serata i carabinieri hanno identificato e rintracciato l’autore del folle gesto, grazie alla testimonianza del ferito e ai riscontri effettuati con le immagini della videosorveglianza di Ciampino fornite dalla polizia locale, che ha dato la propria collaborazione anche nel chiudere le strade adiacenti dopo il violento fatto di cronaca.
Da chiarire la dinamica dell’accaduto. Un uomo di 36 anni, C.G. guardia giurata, è stato arrestato nella zona dove abita e lavora, alla Romanina, con l’accusa di omicidio volontario e tentato omicidio; è stata anche trovata la pistola del duplice reato, che è stata posta sotto sequestro. La salma del 35enne perito informatico è stata trasferita alla camera mortuaria di Tor Vergata per l’autopsia, disposta dal magistrato di turno della procura di Velletri. L’omicida in nottata è stato tradotto in carcere a Velletri, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Alla base del violento gesto, sembra ci fossero motivi passionali tra i due, killer e vittima, e forse anche con il ferito. Le indagini in corso chiariranno meglio i motivi del folle gesto. In quella strada, il mese scorso c’era stato un altro omicidio, dopo una lite tra fratelli, per il rumore di prima mattina, mentre uno faceva il caffè, finita nel sangue e con un morto, per delle coltellate mortali al collo, era la domenica delle palme, durante il periodo del lockdown dovuto alla pandemia.























