Schiuma anomala e colorazione rossastra sono apparse quest’oggi in alcuni punti delle sponde del Lago di Paola a Sabaudia. Fenomeni che si verificano in concomitanza dell’allentamento delle misure del lockdown per l’emergenza coronavirus e che hanno allertato la proprietà del bacino lacustre. Una coincidenza? Le risposte arriveranno dai prossimi giorni. «Sono allarmata da quanto accaduto – spiega Anna Scalfati –. Oltre alla schiuma, quello che preoccupa è la colorazione rossastra del fondale che è significativa di una situazione persistente di questioni non debitamente affrontate nel tempo. La schiuma potrebbe anche derivare dall’acqua salmastra, come avviene per esempio con il moto delle onde, anche se ciò necessita di ulteriori approfondimenti in quanto non ve ne è traccia nel canale romano di collegamento col mare e quindi potrebbe invece essere causata da prodotti antropici. Oggi dobbiamo dire che la salute generale del lago è sicuramente migliore rispetto agli anni passati. Le azioni che la proprietà porta avanti stanno dando risultati, restano però interventi di altrui competenza che non sono stati opportunamente affrontati. L’attenzione è rivolta ai canali di bonifica, agli scoli delle attività agricole, dalla gestione del canale di Caterattino che oggi costituisce un gravo tappo per il lago essendo insabbiato. Per quest’ultimo punto nei prossimi giorni in comune si terrà un incontro nell’ambito del progetto regionale di ripascimento morbido delle spiagge e ne consentirà il dragaggio. Per quanto accaduto questa mattina ho già interessato personalmente Comune ed Ente Parco affinché avviino le opportune indagini e si possa definirne l’origine».
15/05/2020























