Le successive indagini avevano consentito di raccogliere numerosi e circostanziati episodi di violenza. L’uomo negli ultimi due anni aveva più volte colpito la moglie con pugni e schiaffi, stringendole il collo, cacciandola di casa e sottoponendola a sofferenze, privazioni ed umiliazioni. Spesso i maltrattamenti avvenivano alla presenza del bambino con grave compromissione della serenità e dello sviluppo psicologico del minore che, al pari della madre, viveva in un clima di terrore e soggezione psicologica.
Vista la pericolosità sociale dell’indagato evidenziatasi in un crescendo di condotte violente e prevaricatrici, connotate da una preoccupante assenza di controllo, il Tribunale di Latina Ufficio GIP, condividendo le motivazioni del Sostituto Procuratore titolare del fascicolo, aveva disposto la Misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, eseguiti dagli Agenti lo scorso 11 maggio.
Oggi dinanzi al Giudice, l’indiano si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo deve rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia aggravati dall’ubriachezza abituale.
























