Diverse decine di operatori impiegati nel servizio di raccolta dei rifiuti Ama Und si sono riuniti sul presto sotto la sede dell’azienda in via Tiburtina per protestare contro la procedura di licenziamento avviata nei confronti di tutti e 160 gli operatori impiegati nell’appalto, di cui la stessa Multiservizi ha rifiutato la proroga. I lavoratori, indossando le pettorine gialle di servizio, hanno rallentato il traffico sulla Tiburtina occupando i lati della carreggiata e gridando al megafono slogan contro i vertici dell’azienda. Poco dopo le 11, poi, tutti insieme hanno lasciato il presidio per spostarsi in piazza del Campidoglio – dove ora stanno incontrando Giampaoletti per chiedere il blocco dei licenziamenti – unendosi all’altra protesta in corso, quella degli addetti dell’appalto mense delle scuole capitoline, sempre dipendenti della Roma Multiservizi, che chiedono risposte e certezze all’amministrazione capitolina: “La continuità scolastica dipende anche da noi”, gridano e scrivono sui cartelli esposti. “Signora Raggi, tolga il sedere dalla poltrona, scenda e venga a darci risposte: ci siamo stancati di essere presi in giro, il lavoro non si tocca”.
Per quanto riguarda le mense, ha spiegato Anna Bondi, operatrice, “a tutt’oggi la nostra categoria che e’ stata messa in Fis non ha ricevuto nulla, non si sa quando arrivera’ e non sappiamo neppure se potremmo essere inserite nelle seconde nove settimane di Fis, perche’ il nostro contratto prevede una sospensione a giugno fino alla riapertura delle scuole. Noi chiediamo che per quest’anno la sospensione del contratti non ci sia, le aziende non devono passare i nominativi all’Inps per farlo”. Anche senza il pagamento del Fis, ha aggiunto un’altra operatrice, Annalisa Di Corato, “in queste settimane in qualche modo siamo andate avanti e siamo preoccupate non per questo, ma perche’ dal 10 giugno i nostri contratti saranno sospesi fino alla riapertura delle scuole. Chiediamo che il Fis ci venga garantito anche nei prossimi mesi non con la riapertura delle scuole, ma con quello delle a mense scolastiche perche viviamo di questo stipendio”.
LE OPPOSIZIONI: “RAGGI BLOCCHI LICENZIAMENTI, VANNO CONTRO LEGGE” – Presenti in piazza del Campidoglio anche alcuni esponenti delle opposizioni capitoline. “Presenteremo un atto che chieda al Campidoglio il rispetto della legge: l’ultimo decreto rinnova il blocco licenziamenti ed e’ assurdo che in questa trattativa l’azienda faccia pesare questo spettro, e’ un ricatto non coperto dalla legge che va tolto dalla trattativa”, ha detto il capogruppo del Pd, Giulio Pelonzi, secondo il quale “il Campidoglio deve imporre il blocco dei licenziamenti. Pensiamo che con la ripresa e la fase 2 sia i lavoratori Und che delle mense possano essere molto utili alla citta’ e alla ripartenza sia nei negozi che nelle scuole, ma anche per i centri estivi per l’infanzia che si vogliono aprire. È indegno che il Campidoglio non tuteli i lavoratori che hanno contratti con le proprie municipalizzate, soprattutto in questo momento di emergenza”.
“Riteniamo vergognoso che per le lavoratrici delle mense in tutto questo periodo non sia stata attivata dal Comune una forma di tutela, e piu’ in generale l’amministrazione ha dimostrato la stessa noncuranza anche sui temi del global service e dei lavoratori Und”, ha aggiunto Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia. Annunciando che “chiederemo una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sul tema e riteniamo che la strada maestra per il percorso global service sia l’internalizzazione, con la tutela dei lavoratori che rappresentano un patrimonio non solo sociale ma anche di professionalita’, e quindi di qualita’ dei servizi sia per le mense che per le pulizie delle scuole e della della citta’ in generale”.






















