La notizia è diventata ben presto virale, destando grave allarme sociale e panico tra la popolazione, con conseguenze negative per il servizio sanitario locale, i cui centralini sono stati subissati di telefonate da parte dell’utenza, al fine di comprendere se la notizia fosse vera e per sanare la preoccupazione di doversi recare in ospedale e contrarre il virus.
Nei giorni seguenti al messaggio, gli accessi al pronto soccorso sono diminuiti di oltre il 50%, in virtù della diffusione della notizia e del panico creato, mettendo così a rischio anche la salute di cittadini che, nel dubbio, preferivano evitare di ricorrere alle cure dei sanitari.
La Asl ha formalizzato presso gli uffici della Questura denuncia contro ignoti. Le indagini della Digos di Latina hanno consentito di individuare in breve tempo l’autore della fake news, S.C. di 43 anni di Terracina, che ha ammesso di essere l’autore del messaggio allarmistico, uscito fuori dal suo controllo in quanto lo aveva condiviso in una chat ristretta di amici. L’uomo è stato denunciato per il reato di procurato allarme.





















