Velletri, circa 200 avvocati del foro veliterno hanno manifestato questa mattina con striscioni e megafoni davanti al Tribunale, dove hanno sfilato in corteo con le toghe, gridato che vogliono tornare a lavorare e cantato l’inno nazionale . ” Al momento sono sospese tutte le attività del personale di cancelleria civile e giudiziario, ha detto Stefano Bertollini, consigliere nazionale del Consiglio Forense, in quanto il personale da casa non riesce a lavorare e collegarsi con i vari siti dei Tribunali e del Ministero di Grazia e Giustizia che non ha mai reso agevole questo servizio di smart working, completamente inesistente. Gli avvocati chiedono al presidente del Tribunale e al ministro Bonafede, di poter essere messi in grado di poter lavorare, anche se in smart working, ma vogliamo tornare a lavorare, dopo mesi di inattività e di impossibilità di accedere ai servizi. Abbiamo centinaia di richieste di cause civili e penali in sospeso . Tutte le attività di cancelleria sono difatti state sospese in questi mesi di pandemia e gli avvocati, tutti, in questo caso, quelli provenienti dal litorale e da tutti i Castelli Romani che sono circa 1.700, chiedono a gran voce di poter tornare a lavorare prima del 31 luglio data di fine emergenza fissata per le attività giudiziarie “. Al momento si tengono solo alcune cause e processi penali urgenti per reati gravi. Oltre all’avvocato Stefano Bertollini, sono intervenuti alla protesta, la presidente della camera penale di Velletri Sabrina Lucantoni, la presidente del Movimento Forense Sezione di Velletri, Angela Isabella Colella e altri rappresentanti del consiglio forense veliterno, diretto dall’avvocato Lia Simonetti. Tutti insieme stavolta stanno perorando e difendendo la loro causa visto che sono bloccati nel loro lavoro di tutela dei cittadini e di difesa dei loro assistiti da oltre 3 mesi per l’inattività dei Tribunali.
05/06/2020





















