“Una situazione indegna – spiegano l’eurodeputato della Lega Matteo Adinolfi e il coordinatore regionale della Lega, il deputato Francesco Zicchieri – che andrebbe risolta al più presto, e che proprio in virtù della necessità di investire i fondi che potrebbero arrivare dall’Europa anche e soprattutto in opere e infrastrutture che tutelino e valorizzino l’ambiente, meriterebbe finalmente un intervento risolutivo”.
“Purtroppo, la triste realtà è che dopo 8 anni ancora non esiste un progetto completo, validato con i criteri e gli standard tecnici richiesti da Rete Ferroviaria Italiana di messa in sicurezza dell’intero fronte franoso, che comprende non solo l’intero Monte Cucca ma anche Monte Leano, progetto complessivo ovviamente preliminare a qualsiasi ipotesi di riapertura della ferrovia. Servono ben più dei 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio e oggi, proprio in virtù della necessità di effettuare investimenti sul territorio per rilanciare economia e turismo sarebbe importante spendere i fondi necessari per completare definitivamente la messa in sicurezza della zona e permettere la riapertura della linea ferroviaria”.
“L’interrogazione depositata in queste ore a Bruxelles, sulla legittimità degli accordi bilaterali tra Stati membri che vanno a penalizzare l’Italia dal punto di vista dei corridoi turistici – concludono Adinolfi e Zicchieri – acquista maggior valore se poi il nostro Paese e i nostri territori sono in grado di attrezzarsi per intercettare quei flussi di viaggiatori che scelgono l’Italia per le sue bellezze naturali e per la sua accoglienza senza eguali in tutto il mondo”.
























