“L’amministrazione comunale ritiene che la realizzazione dell’impianto sia incompatibile con la tutela paesaggistico territoriale e con la salute dei cittadini, evidenziando nuovamente la presenza. nelle immediate vicinanze dell’impianto in questione (raggio minore di trecento metri) di siti sensibili quali due scuole, un centro commerciale ed un importante nucleo abitativo. Che detti siti sensibili sono stati ritenuti dalla stessa Regione Lazio motivi di diniego dell’autorizzazione per la realizzazione di un impianto simile nella stessa area (Green Future), l’Amministrazione Comunale conferma la propria contrarietà alla realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti potenzialmente nocivi per la salute dei cittadini, così come ribadito più volte nei vari consigli comunali e nella delibera di Consiglio”. Peccato che ad oggi, le condizioni siano cambiate. Il comune neroniano prima con un’ordinanza e poi con una determina conferisce l’umido presso l’impianto che a dicembre voleva chiudere. Un cambio radicale di posizione, che dovrà certamente spiegare in audizione.
A essere convocati in commissione il prossimo 11 giugno in modalità telematica, l’ingegner Flaminia Tosini dell’ufficio Valutazione Impatto Ambientale della regione Lazio e un rappresentante del comitato Uniti per l’ambiente.
Linda Di Benedetto
























